Paestum, nuovi straordinari ritrovamenti: scoperta l’identità della tomba del Tuffatore


Ieri, intorno alle 13.30, la tomba del Tuffatore ha lasciato il Museo Archeologico di Napoli (dove è stata esposta per sei mesi) per tornare a casa, a Paestum. Qui, è stata sistemata nella sala Mario Napoli, restaurata grazie a una donazione di 25mila euro da parte di Antonio Palmieri della Tenuta Vannulo.

Ma la vera notizia non è quella del ‘trasferimento’, piuttosto di una scoperta che il direttore Zuchtriegel, a Paestum, esporrà presto al pubblico. Si tratta, infatti, di un rinvenimento straordinario che “getta nuova luce sulla Tomba del Tuffatore e cambierà la storia dell’arte pestana e oltre. Quando l’ho vista in deposito ho fatto un salto”.

Al momento non si sa nulla di preciso, solo che il ritrovamento di cui parla l’archeologo è una lastra tombale, simile a quella del Tuffatore, che farebbe emergere con chiarezza l’identità e il gruppo di appartenenza del personaggio che vi fu sepolto, quasi certamente un rappresentante dell’aristocrazia dell’antica Poseidonia.


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