Riapre la Reggia di Carditello, ingresso gratuito fino a marzo: era la tenuta dei Borbone

Real Sito di Carditello

Caserta. Riapre al pubblico la Reggia Borbonica di Carditello: il Real Sito di San Tammaro aperto tutte le domeniche fino a marzo. Le visite saranno tutte gratuite dalle 10 alle 12, la prenotazione è obbligatoria: si può inviare un’email all’indirizzo agenda21carditello@gmail.com o telefonare al numero 333 784 7542.

La Reale tenuta di Carditello, detta anche Real sito di Carditello o Reggia di Carditello, faceva parte di un gruppo di 22 siti della dinastia reale dei Borbone di Napoli posti nella Terra di Lavoro: Palazzo Reale di Napoli, Reggia di Capodimonte, Tenuta degli Astroni, Villa d’Elboeuf, Reggia di Portici, Villa Favorita, Palazzo d’Avalos nell’isola di Procida, lago di Agnano, Licola, Capriati a Volturno, Cardito, Reale tenuta di Carditello, Reale tenuta di Persano, Fusaro di Maddaloni, Selva di Caiazzo, Sant’Arcangelo, Reggia di Caserta, San Leucio, Casino del Fusaro, Casino di Quisisana, Mondragone e Demanio di Calvi.
Questi siti non erano solo semplici luoghi per lo svago o caccia della famiglia reale borbonica e della sua corte: in alcuni casi costituivano vere e proprie aziende, espressione di imprenditoria ispirata dalle idee illuministiche in voga in quei tempi. Si citano per esempio gli allevamenti della Fagianeria di Caiazzo, la produzione della seta a San Leucio, la pesca al Fusaro, gli allevamenti della Tenuta di Persano e del Demanio di Calvi.

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