Hotel Rigopiano. Trovati altri cadaveri, il padre di Stefano: “Se è morto faccio una strage”

L’Hotel Rigopiano sta restituendo solo cadaveri purtroppo. Nella notte ne sono stati recuperati 4: uno e’ della vittima individuata domenica, due sono un uomo e una donna ancora da identificare e l’ultimo è quello di Linda Salzetta, l’estetista del Rigopiano. I morti sono 12 e i dispersi sono ancora 17.

C’è un ultimo muro da abbattere con la speranza di un miracolo, ma ad ogni ora, ogni minuto che passa, si fa sempre più difficile. La parete è quella che separa la cucina dal bar, un muro portante spesso 80 centimetri dove i Vigili del Fuoco stanno tentando di aprire un varco e dove potrebbe esserci ancora qualcuno vivo.

Ma per i parenti delle vittime l’attesa si fa insopportabile, come per il padre di Stefano Feniello, il ragazzo campano disperso: “Quelli che sono morti sono stati uccisi e quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello“. Poi si è anche sfogato davanti agli altri familiari nell’Aula Magna dov’erano riuniti con i rappresentanti della Protezione Civile: “Se Stefano è morto faccio una strage”.

La fidanzata del giovane, Francesca Bronzi, invece è salva ed è ricoverata a Pescara: “Con la luce del telefonino, finché la batteria ha retto, ho illuminato il braccio di Stefano. Vedevo solo il suo braccio. Si lamentava, lo chiamavo ma non rispondeva. Poi non l’ho sentito più neanche lamentarsi“, ha raccontato.

Intanto sulla tragedia del Rigopiano è stato aperto un fascicolo contro ignoti e le ipotesi per cui si procede sono quelle di disastro colposo e omicidio plurimo colposo.

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