Ottaviano ospita il set di “Gomorra 3”: i cittadini protestano sui social

Ottaviano – Tutti i fan di “Gomorra”, la discussa serie TV targata Cattleya ed ispirata ai romanzi di Roberto Saviano, sono in trepidante attesa della terza stagione. “Gomorra 3” andrà in onda su SKY a partire dal prossimo ottobre, ma le riprese non sono finite ed i set continuano a fiorire sul nostro territorio: l’ultima volta fu scelto il Vomero, cosa che fece storcere il naso a tutti i residenti che temevano la cattiva pubblicità trasmessa da una simile produzione.

Da oggi, 21 febbraio, a giovedì 23 febbraio le telecamere della serie si sono spostate ad Ottaviano. Interessato dalle riprese sarà il centro storico del comune vesuviano ed, in particolare, l’ex convento di clausura “Ave Gratia Plena” in Piazza Annunziata. Secondo le prime indiscrezioni nel telefilm il luogo ospiterà una piantagione clandestina di cannabis. Stando a quanto visto intorno al set verranno girate anche scene in motocicletta per le strade del centro. Fra gli attori presenti sicuramente c’è Marco D’Amore, che nella serie interpreta Ciro Di Marzio, uno dei più importanti e controversi personaggi.

All’arrivo delle telecamere la cittadinanza si è divisa, come da “tradizione”, fra chi è curioso e contento che una grande produzione abbia scelto il luogo e chi è assolutamente contrario. Come si legge nei gruppi Facebook cittadini il malcontento fonda su più aspetti che, da sempre, vengono evidenziati dai detrattori di “Gomorra”: innanzitutto l’eccessiva violenza potrebbe turbare o, addirittura, fuorviare gli spettatori più giovani; l’altra colpa è quella di diffondere del mondo l’idea di una criminalità cittadina diffusa ed esagerata.

Nonostante questa preoccupazione sia fondata, bisogna ricordare che anche se girate ad Ottaviano le scene saranno ambientate fittiziamente a Napoli e, quindi, il nome del comune non verrà “macchiato” da queste storie criminali. Anche il timore riguardo all’emulazione dei più giovani è ben fondato: ci sono stati frequenti casi di ragazzini che hanno portato avanti rapine e reati peggiori citando battute celebri della serie. Bisogna ricordare però che, di fatto, parliamo di una produzione da “bollino rosso” e, come tanti film di fama mondiale, non andrebbe guardata dai più piccoli. Starebbe quindi ai genitori controllare che i figli non guardino qualcosa che non dovrebbero o che potrebbe turbarli profondamente.

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