Orgoglio napoletano: il teatro Bellini secondo in Italia per fan sui social

Teatro Bellini Napoli

Napoli. Il teatro Bellini di Napoli è il secondo in Italia per il seguito su internet. La pagina Facebook del teatro Bellini ha oltre 46mila like ed è seconda nel paese solo al Piccolo di Milano su Facebook. A questi numeri vanno aggiunti i follower del Piccolo Bellini e del Sottopalco.

Il Teatro Bellini è uno dei teatri più antichi di Napoli. – si legge sul sito del Teatro – Situato nel cuore del centro storico della città, fu inaugurato nel 1864, distrutto dopo pochi anni da un incendio e ricostruito nel 1871, ancora oggi conserva intatto il suo fascino ottocentesco: dalla mirabile struttura a ferro di cavallo, ispirata all’Opéra Comique di Parigi, ai pregiati affreschi che lo decorano. Dalla sua costruzione fino al primo dopoguerra è stato cuore della vita culturale della buona società napoletana, che vi si recava per assistere a spettacoli musicali, operette e spettacoli di prosa. Dal secondo dopoguerra iniziò il suo declino: prima trasformato in un cinema di terz’ordine, venne poi chiuso alla fine degli anni ’70. Solo nel 1986 venne rilevato e restaurato dal maestro Tato Russo che lo riportò agli antichi fasti. Oggi è gestito dai figli dell’artista, che ne hanno conservato la vocazione teatrale originaria, producendo e ospitando spettacoli di notevole interesse culturale, ma ne hanno, al contempo, arricchito e diversificato l’attività, aprendosi a collaborazioni, e all’organizzazione di iniziative e attività culturali di vario genere. Molteplici, infatti, sono oggi gli spazi vivi della struttura: l’antica sala grande e, accanto, il Piccolo Bellini, una sala dedicata alla programmazione di spettacoli del circuito off, lo store Marotta&Cafiero, ospitato nel foyer del teatro, che è insieme libreria e spazio dedicato a laboratori per bambini e presentazioni di libri, il Sottopalco, un bar/bistrot gestito in collaborazione con associazioni del terzo settore, dove si organizzano mostre e session di musica dal vivo. L’antico edificio è diventato un vero e proprio hub della cultura, punto di riferimento e crocevia di un pubblico decisamente trasversale“.

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