Dalla frittura alla Ciarambino “chiattona”, tutte le gaffe di De Luca

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Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è di nuovo nella bufera. Le sue ultime dichiarazioni hanno suscitato le ire dell’Ordine dei giornalisti della Campania ed il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania. Con un comunicato diffuso ieri sera, De Luca è stato attaccato a causa di alcune dichiarazioni rilasciate ad una trasmissione radiofonica, durante la quale ha parlato di “camorrismo giornalistico. Parole forti, che non hanno lasciato indifferenti i diretti interessati, i giornalisti appunto.

Questa di De Luca, però, è soltanto l’ultima di una lunga serie di dichiarazioni spesso discutibili e/o fuori luogo. Recentemente, le parole del governatore sul capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino hanno acceso i toni della politica italiana. Ciarambino definita, senza tanti giri di parole, una “chiattona“, cioè una grassona. Un attacco esclusivamente sul piano personale anziché su quello politico.

De Luca, però, non è nuovo ad attacchi di questo tipo. Il caso più eclatante fu nel novembre dello scorso anno, quando rilasciò dichiarazioni tutt’altro che lusinghiere su Rosy Bindi, presidente del Commissione Antimafia. Durante le elezioni regionali del 2015, la Bindi inserì De Luca nella lista dei cosiddetti “candidati impresentabili”.

Parole che non hanno fatto certamente piacere al governatore, il quale durante un’intervista rilasciata a Matrix disse: “Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti. Atti di delinquenza politica. E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi”.

Dichiarazioni spesso sopra le righe, insomma, come quando nel luglio del 2016 definì l’attuale sindaca di Roma Virginia Raggiuna bambolina imbambolata“. Numerose, all’ora, furono le polemiche da parte di chi definì quelle parole un attacco sessista, arrivate anche dal PD. Il caso più eclatante, però, arriva sul finire dello scorso anno.

In piena campagna referendaria tra Si e No, sbuca un’intercettazione che mette De Luca ancora una volta in una scomoda posizione. “Vi piace Renzi, non vi piace Renzi, non me ne fotte un c****o. Franco (Franco Alfieri, sindaco di Agropoli ndr), vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come c***o vuoi tu“. Parole rilasciate durante un incontro con gli amministratori locali che si svolse un albergo di Napoli. C’è chi parlò, allora, di clientelismo.

Insomma, una lunga lista di gaffe, che vanno dall’insulto gratuito ad ipotesi di reato ben più gravi. La domanda che in molti si stanno ponendo è se De Luca, dopo l’ennesima uscita sopra le righe, debba dimettersi o meno. Fino a quando, la classe politica italiana – che negli ultimi 20 anni ci ha abituato ad episodi a dir poco imbarazzanti – può concedersi il “lusso” di uscite fuori luogo?

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