Angela, miracolata da San Giuseppe Moscati: “Ecco come mi ha salvato la vita”

Il 12 aprile ricorre l’anniversario della morte di San Giuseppe Moscati, il medico dei poveri di Napoli. Tre i suoi miracoli prima di essere proclamato Santo, ma molti altri gli sono stati attribuiti. Ancora oggi è continuo il pellegrinaggio di malati che fanno tappa nella Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli per chiedergli una grazia.

Tra i tanti miracoli raccontati, c’è quello realizzato ad una bambina, Angela, oggi una donna, che a pochi mesi dalla nascita fu ricoverata all’ospedale Cardarelli per una tracheobronchite con componente broncospastica. Si aggiunsero delle complicazioni, che la costrinsero a molti giorni di degenza: “La mia famiglia e i miei amici pregarono moltissimo per la mia guarigione. Mia madre rivolse le sue preghiere a San Giuseppe Moscati, chiedendogli di guarirmi, e così accadde”.

Con il passare degli anni, Angela ha sentito nascere nel cuore il desiderio di conoscere meglio il Santo che le aveva salvato la vita. Così, dopo pochi mesi, conobbe l’associazione volontari Ospedalieri: “Lavorai ad un montaggio video e mi incuriosì un’immagine di un Santo. Con immenso stupore venni a sapere da mia madre che quel Santo, conosciuto casualmente, era proprio il Santo dal quale ricevetti il miracolo”.

Affascinata dalla storia del Santo, la ragazza ha iniziato a sentirlo come propria guida spirituale, ritrovando nella vita di tutti i giorni i segni della sua presenza: “Pensavo che lui non si sarebbe ricordato di me, perché ero molto piccola, invece non sono mancate situazioni nelle quali mi ha dimostrato di riconoscere la mia fede, come quando ho trovato la sua effige su un camion mentre mi accingevo a sostenere un esame, oppure imbattendomi in sale e cappelle dedicate a lui in diversi luoghi”.

La testimonianza più forte, però, è arrivata in sogno: “Si presentò in un mio sogno. Lo incontro all’ingresso della Cappella Moscati, mi guarda con sguardo tenero e mansueto, mi dona serenità e forza. Prima di raggiungerlo percorro un corridoio bianco e pieno di luce, ci sono delle stanze, simili a una corsia ospedaliera, in una di queste c’è una malata che beve acqua”.

E l’acqua è proprio il simbolo dell’Associazione dei Volontari Ospedalieri. Oggi, Angela, miracolata da San Giuseppe Moscati, si è iscritta all’Associazione ed è una volontaria ospedaliera, e quando può si reca nella Chiesa del Gesù Nuovo per pregare e ringraziare ancora il suo Santo protettore.

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