Nuova teoria sull’evoluzione della specie: lo studio rivoluzionario di un napoletano

Uno studente napoletano Achille Damasco è destinato a far parlare di sè a lungo: ha rivoluzionato la teoria dell’evoluzione di Darwin, elaborandone una nuova.

Studente dell’Università “Federico II” di Napoli, Achille Damasco ha studiato una nuova teoria rivoluzionaria sull’evoluzione delle specie. La “Teoria delle Risonanze Evolutive” detta anche “TRE”, supera in qualche modo la teoria evoluzionistica di Darwin secondo la quale l’evoluzione degli esseri viventi è frutto di mutazioni casuali e della selezione naturale (la legge del più forte).

Damasco non va contro il darwinismo ma lo supera, non pone al centro dell’evoluzione la selezione naturale ma il contatto con il mondo esterno. Cambia, dunque, la prospettiva. Lo studente napoletano, giovanissimo, soli 26 anni, cresciuto a Scampia e laureatosi da poco in Fisica della materia nell’ateneo di Napoli, è sempre stato appassionato e incuriosito dall’evoluzione delle specie e per questo ha condotto uno studio extra che l’ha portato a definire una teoria che rivoluzionerà il mondo della biologia.

Secondo la “Teoria delle Risonanze Evolutive” una specie si evolve o si estingue a causa della stabilità dei sistemi biologici e delle interferenze del mondo esterno con essi. Attraverso calcoli e formule Damasco è giunto al nuovo paradigma dell’evoluzione, una formula dunque non dovuta al caso, ma già presente nel nostro patrimonio genetico.

Il suo studio è stato pubblicato prima ancora di laurearsi, una cosa alquanto rara. Come si legge su Repubblica.it, Achille spiega: “Ci vuole tempo, forse anni  prima che una nuova teoria venga assimilata dalla scienza. Anche perché in quanto teoria alternativa ha bisogno di un punto di vista alternativo, non ortodosso, per essere compresa al meglio. Nel senso che fino ad oggi che ha studiato l’evoluzione l’ha fatto sempre partendo dal paradigma darwinista, quindi non è mai uscito da quella cornice”.

Il ragazzo è cresciuto a Scampia e nonostante ciò dice: “Il fatto di essere di Scampia non ha mai dato problemi. Non ho mai avuto problemi nello studio e nel cercare di farmi una cultura su questo o quell’argomento. Però c’è qualcosa che mi ha colpito, ed è stata la reazione di tutto il quartiere alla buona notizia. Si parla sempre male di Scampia. Però ci sono persone buone e queste persone per poter dimostrare che non ci sono solo gli aspetti negativi desideravano di avere anche un esempio concreto da poter vantare. Mi ha colpito molto il calore umano che hanno dimostrato anche persone che non mi conoscono”.

Che diventi o meno la nuova teoria sull’evoluzione bisogna andare fieri di questi giovani eccellenti della nostra terra.

Qui il suo studio pubblicato sulla rivista scientifica Physica A.

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