De Giovanni: “Gomorra? In Italia c’è già troppa censura. Per me Napoli è una madre”

A margine dell’inaugurazione del locale MM Lounge Restaurant a Torre del Greco, nato da un’idea dell’ex calciatore e allenatore del Milan, Clarence Seedorf, e del suo socio, l’imprenditore Giorgio Parisi, Vesuvio Live ha intercettato lo scrittore Maurizio De Giovanni, con cui abbiamo scambiato un paio di battute. Ecco cosa ci ha detto:

Sulla seconda serie dei Bastardi di Pizzofalcone: “Abbiamo già scritto il soggetto della 2 serie, inizieranno a girare a ottobre, io sono molto contento, il cast è stato confermato ma ci sarà un altro regista, Alessandro D`Alatri. C’è molta attesa, io sono convinto che questa seconda serie sarà un passo avanti rispetto alla prima, ne sono molto lieto”.

Sui paragoni tra Bastardi e Gomorra: “Innanzitutto io sono convinto che ogni prodotto narrativo abbia il pieno diritto di dire il suo punto di vista senza alcun bavaglio di censura. In questo paese ne abbiamo a sufficienza e non ce ne servono altri. Gomorra è stato a mio modo di vedere il miglior prodotto fiction della televisione italiana di tutti i tempi, non credo sia lecito e intelligente identificare Napoli con una o con l’altra rappresentazione. Ognuno ha il diritto di raccontare la Napoli che crede, noi raccontiamo storie ambientate a Napoli”.

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“Napoli cos’è per me? Una madre enorme con mille punti di vista, offre tantissimi spunti alla narrazione. Un narratore ha una grande fortuna avendo Napoli a disposizione”.

IL VIDEO

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