La storia di Ariana Grande, la cantante originaria del Sud Italia idolo dei giovani

L’attentato terroristico avvenuto a Manchester ha lasciato un segno profondo nella comunità europea. Non tanto per l’attacco in sé – ci stiamo lentamente abituando, purtroppo, a questo clima di terrore e di pericolo imminente – quanto per l’obiettivo che si erano prefissi i fondamentalisti islamici: colpire i più giovani.

Organizzare un attentato in un’arena, durante un concerto, differisce dal solito modus operandi a cui ci ha abituato l’Isis. Questa volta, l’attacco è stato diretto agli adolescenti, ai giovani, quelli che rappresentano il futuro dell’Europa e del mondo occidentale. E non a caso i fondamentalisti hanno scelto il concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager di tutto il mondo.

Per chi non è avvezzo al mondo dei social ed è un po’ più in là con gli anni, il nome di Ariana Grande dirà poco o nulla. La popstar fa parte di quella cerchia di cantanti nati artisticamente in tv che hanno poi proseguito la propria carriera nel mondo della musica. Ariana debutta in due sitcom andate in onda sul canale americano Nickelodeon, “Victorius” e “Sam & Cat”.

Il passo dalla televisione al mondo della musica è stato breve, ed il successo inarrestabile. Il primo disco di Ariana, “Yours Truly” (del 2013), debutta al primo posto nella classifica Billboard 200 – Stati Uniti – vendendo 138.000 copie nella prima settimana.

In pochi anni ha ottenuto una decina di dischi di platino e un paio di dischi d’oro soltanto in Italia, diventando l’artista femminile con più streaming nel 2016 in Italia. E proprio nel bel paese che sono nati i suoi genitori, Joan Grande ed Edward Butera.

Origini italiane di cui Ariana va giustamente orgogliosa. In un tweet pubblicato qualche anno fa, infatti, la cantante statunitense afferma di essere metà siciliana e metà abruzzese. Una ragazza del Sud Italia a tutti gli effetti, che avrebbe dovuto regalare una serata di gioia e spensieratezza a centinaia di ragazzi, vittime senza colpa di una strage senza senso.

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