Napoli. Accoltella compagno di scuola poi chiede scusa: “Ti voglio bene amico mio”

Un ragazzino di 13 anni chiede scusa al compagno di scuola con una lettera dolce ma allo stesso tempo triste per il disagio che vive.

Lunedì scorso il ragazzino colpisce il compagno di banco con un coltellino trovato per caso fuori scuola. Come si legge su Il Mattino, dopo aver visto la notizia girare, capisce che si parla di lui e disperato scrive una lettera proprio al quotidiano per scusarsi.

Queste le sue parole: “Dopo aver letto i vari articoli pubblicati sono disperato e mi rivolgo a voi per far sapere la verità. Sono io il tredicenne che ha trovato per caso il coltellino fuori scuola, e per gioco, l’ho provato prima su di me e ho detto “guarda come punge” e poi al mio compagno ho ripetuto: “punge proprio” “
La lettera poi si conclude con “Ti voglio bene amico mio, non avevo intenzione di farti male” e un cuore.

È evidente, dalle parole del bambino, che c’è un forte disagio alla base di questo gesto, non si è effettivamente reso conto di ciò che ha fatto, tanto da definire l’aggressione un “gioco per vedere se il coltello pungeva”. La cosa grave è proprio il fatto di non essersi reso conto che lo “scherzo” poteva finire in tragedia.

Che sia la noia o che ormai si confonda fantasia con realtà, come se si stesse giocando in un videogame, la vicenda è destinata a far riflettere tutti.

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