Video. Luca Abete al campo rom di Giugliano: “Vogliamo una casa come in Germania”

Luca Abete ha dedicato un altro servizio al campo rom di Giugliano, quello che era stato sgomberato circa un anno fa. Nel posto dove si trovava la comunità adesso non c’è nulla, solo un grande prato verde, ma l’accampamento e le roulotte si sono spostate non lontano da lì in un’area più piccola.

L’inviato di Striscia ha trovato davanti a sé una massa accatastata di camper, adagiata sulla spazzatura. Le condizioni igieniche sono critiche: ci sono rivoli d’acqua maleodoranti, topi, bagni assolutamente indecenti. Nel campo vivono tantissimi bambini che, come ammette un uomo, “Vanno tutti i giorni a scuola. Chiedono l’elemosina e sono bravissimi”.

Non c’è futuro per quei bambini, così come non c’è presente per quelli che sono già adulti e se la cavano andando a rubare il rame. Le mamme vorrebbero che i loro figli andassero a scuola, vivessero in un condizioni umanamente accettabili, non fossero costretti ad andare a rubare perché nessuno vuole dar loro un lavoro.

Non dimentichiamo che si tratta di italiani, di giuglianesi che parlano in napoletano perché sono nati qui. Nei loro confronti è sbagliato parlare di nomadi come si fa tradizionalmente, visto che essi sono diventati stanziali, restano sempre nello stesso posto. I rom sottolineano, fotografie alla mano, ciò che avviene in Germania: grazie ai fondi europei in terra tedesca sono state costruite case per rom e sinti, mentre in Italia i soldi non si spendono o spariscono, non ci sono mai per nessuno.

È inoltre assurdo lasciare abbandonate decine di persone con il serio rischio che prendano malattie, trasmissibili a tutta la popolazione. I rom vivono tra noi, prendono i mezzi pubblici, sono esseri umani e gli esseri umani entrano in contatto tra di loro. Ci sono italiani che vivono grazie ai rom, come il signore che – come si vede nel servizio – vende loro generi alimentari. Il problema dei campi rom non si risolve sgomberando, isolando, ma con una bonifica sia sociale che materiale degli spazi dove vivono.

Per guardare il servizio intero cliccare qui.

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