Tav Napoli Afragola: i numeri da capogiro della stazione più discussa d’Italia

Vi abbiamo già mostrato il primo ingresso di un treno dell’Alta Velocità nella stazione di Napoli Afragola, svelandovi anche le tratte e cercando inoltre di dare una risposta alla domanda che si fanno un po’ tutti, cioè se sia una stazione utile oppure una cattedrale nel deserto, e perché.

Adesso invece vi parliamo dei numeri che la riguardano, in modo che mediante elementi tangibili ci si possa rendere meglio conto di che struttura abbiamo di fronte. Le cifre ci sono state fornite da Ferrovie dello Stato.

Investimento economico: 60 milioni di euro
Tempo di realizzazione: 25 mesi
Maestranze impegnate: 550 in media
Appaltatori – subappaltatori – fornitori: 120
Superficie totale della stazione: 30mila metri quadrati
Superficie per locali commerciali: 1000 metri quadrati (10mila nella seconda fase)
Superficie delle aree esterne: 70mila metri quadrati (150mila nella seconda fase)
Livelli: 4
Marciapiedi: 2
Scale e tappeti mobili: 2 + 4
Ascensori: 3
Posti auto: 500 nella prima fase, 1400 nella seconda (12 e poi 22 per i disabili)
Stalli autobus: 8 nella prima fase, 15 nella seconda
Viaggiatori al giorno previsti: 32.700 a pieno regime
Rivestimento in corian: 20mila metri quadrati
Vetrate: 6mila metri quadrati
Calcestruzzo: 30mila metri cubi
Acciaio: 4 milioni e 500mila chilogrammi
Carpenterie metalliche: 5 milioni e 600mila chilogrammi
Pannelli di copertura a supporto del rivestimento: 20mila metri quadrati
Treni giornalieri in transito: 36

L’alimentazione della stazione è assicurata da trasformatori a basse perdite, con una riduzione annua di circa 50mila kWh, corrispondenti ad una riduzione dell’inquinamento atmosferico pari a circa 25mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Le pareti interne sono state realizzate prevalentemente in vetro e l’illuminazione interna è assicurata in massima parte da tecnologia a LED. In tal modo si aumentano il comfort ambientale e la diffusione della luce naturale dall’alto, per rendere gli spazi più visibili e ottimizzare l’orientamento del viaggiatore. Così si favoriscono una riduzione delle emissioni e un notevole risparmio dei costi di manutenzione.

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