Imprenditori arrestati e amicizie con i calciatori del Napoli: “Difficile evitare certi rapporti”

Il blitz di ieri della Dia, a Posillipo, ha portato all’arresto di tre fratelli-imprenditori che avrebbero rapporti con la criminalità organizzata. La Procura di Napoli indaga per trasferimento fraudolento di valori.

I tre fratelli sono grandi appassionati della movida napoletana e vantano amicizie illustri tra i calciatori del Napoli: sui loro profili Facebook si pavoneggiano in foto con Hamsik, Callejon, Reina e altri campioni azzurri, ovviamente estranei all’indagine.

Intervenuto sulla vicenda ai microfoni di Radio Marte, il presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, Raffaele Cantone, ha sgonfiato le polemiche sui rapporti tra calciatori e camorra: “Credo sia molto difficile in questa città evitare certi rapporti. E’ capitato pure ad Hamsik in passato e parliamo di una persona molto seria. Nelle foto c’era pure Callejon, altro professionista ineccepibile. Può capitare persino ad un napoletano di non capire chi siano in realtà certi interlocutori, figuriamoci agli stranieri. Parliamo di tre soggetti, quelli arrestati, che si presentano come imprenditori”.

Poi un plauso all’attività di prevenzione della S.S.C. Napoli: “De Laurentiis ha sempre evitato che i tesserati vadano ad inaugurare i club dei tifosi ed evidentemente certe logiche vanno lette nell’ottica di tutelare i giocatori. Alla luce di queste vicende il Napoli ha compiuto le scelte giuste, limitandosi a mandare i propri giocatori alle inaugurazioni di sponsor in rappresentanza del club e non in modo privato. Ed anzi la società ha compiuto scelte coraggiose che sono state opportune. Queste cadute impongono di fare di più, ma siamo napoletani e sappiamo che possono esserci questi rischi. L’importante è che questi rischi siano casi eccezionali”.

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