Video. De Magistris: “Migranti? Aiutiamoli in casa loro. Da soli non ce la facciamo…”

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, stamattina a Roma per impegni istituzionali (ha incontrato, tra gli altri, il ministro Delrio), ha parlato con i giornalisti della riqualificazione di Bagnoli e della situazione dei migranti, commentando la frase di Matteo Renzi (“salviamoli in casa loro”).

Su Bagnoli: “C’è un dialogo importante che può portare a un’intesa storica su Bagnoli. Stiamo lavorando a un testo definitivo, non c’è ancora intesa finale ma siamo sulla buona strada. Siamo soddisfatti perché nell’ultima bozza quello che è il progetto della città viene accolto. E’ motivo di grande soddisfazione perché questa città ha dimostrato di saper difendere il territorio e di cooperare con le istituzioni. L’intesa finale dovrà vedere città di Napoli, governo nazionale e governo regionale insieme. Prima di dire soddisfatto devo mettere la firma, ora posso essere contento del metodo, della concretezza e correttezza, ora deve tradursi in intesa”.

Sui trasporti: “Stamattina incontro importante con Delrio con cui abbiamo parlato di trasporti metropolitani, se tutto va come dovrebbe andare dovremmo avere un Cipe a luglio con cui si chiude tutto il finanziamento, anche da un punto di vista amministrativo, per linea 1 e linea 6. Quello significa volata finale per il completamento di tutti i cantieri che insistono in città”.

Sui migranti: “Una frase di questa dovrebbe essere, per chi ha governato nei governi occidentali degli ultimi anni, un’ammissione di responsabilità. Le colpe che hanno i governi occidentali di non aver saputo attuare una comunicazione efficace con i popoli dell’Africa, del Medio Oriente. Cominciamo a vedere un po’ di autocritica in quelle guerre che ci dissero erano giuste per portare pace e democrazia e che invece sono state forse una delle principali cause delle crisi e delle destabilizzazioni in quei luoghi. Quando si dice aiutiamoli in casa loro, penso che siamo tutti d’accordo, perché queste sono persone che non è che vogliono venire in Occidente, loro vorrebbero stare nelle loro terre che amano. Ma sono stati bombardati, anche dai governi occidentali come tutti noi sappiamo. Hanno subito carestie, guerre civili, sono vittime dei trafficanti, non hanno spesso neanche da bere”.

E ancora: “Dobbiamo aiutarli in casa loro, come? Facendo la guerra o cominciando a dargli risorse economiche per farli diventare liberi, per far decidere a loro il futuro? Questo sarebbe un grande sostegno dei governi ricchi. Detto ora in un momento in cui c’è una tragedia umanitaria, l’Europa dovrebbe aprire le porte in tutti i luoghi d’Europa, per evitare che solo qualcuno si faccia carico non potendocela fare. Possiamo mai farcela da soli? No, l’Europa deve sostenere l’Italia e sostenere quelli che hanno un grande cuore, come noi del Sud, che abbiamo fatto la nostra parte per provare anche ad integrare queste persone”.

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