Tragedia Vesuvio, criminologo forense: “Vi spiego chi ha appiccato gli incendi”

Dietro la tragedia del Vesuvio c’è la mano dei piromani o la regia di un gruppo organizzato di delinquenti seriali? Ce lo spiega il dottor Fabio Delicato, psicologo e criminologo forense, direttore del portale Criminiseriali.it: l’esperto – che lavora anche come consulente tecnico per vari tribunali – ha a lungo studiato le differenze tra le psicopatie legate all’utilizzo del fuoco e le vere e proprie condotte criminali, ambientando la sua riflessione intorno alla tragedia del Vesuvio.

Dottore, che rapporto c’è tra l’uomo e il fuoco?
“Da quando l’essere umano ha scoperto il fuoco, ha sempre avuto un rapporto ambivalente con esso: ne è affascinato ma al tempo stesso spaventato. Numerose nella storia dell’umanità sono le vicende legate a questo elemento, tra le più famose l’incendio della Roma imperiale attribuito all’imperatore Nerone. Più di recente e con l’avvento della Psicologia e della Criminologia si è studiato molto il fenomeno della piromania a partire dagli incendiari seriali a quelli per profitto”.

Cosa dicono gli studi sulla piromania?
“Gli studi più approfonditi e completi in questo campo sono per lo più provenienti da unità speciali dell’FBI appositamente allestite per investigare su questo reato. Secondo questi studi vi sono 2 grandi macroaree, quella del piromane vero e proprio con disturbi psicopatologici, e quella dei motivi razionali e materiali i quali descrivono le seguenti tipologie a seconda del movente: vandalismo, vendetta, profitto e altri crimini“.

Qual è la differenza tra piromani e criminali?
“Quanto più è organizzata la scena e la tecnica incendiaria, tanto più l’autore è razionale e finalizzato da propri interessi materiali. Scene del Crimine incendiarie con poca organizzazione o tecniche semplici ci permettono di dedurre che gli autori sono mossi da spinte irrazionali, di tipo psicopatologico. Questi soggetti, mossi da spinte psicopatologiche interne più che da interessi materiali, è importante capire che è il fascino del fuoco e le forti sensazioni che questo provoca nel Piromane che spinge il soggetto ad entrare nel circolo vizioso di cui è preda, debole com’è a causa dei suoi disagi psichici, che possono portarlo a diventare un vero e proprio Piromane Seriale (Serial Arsonist, categoria del Crime Clasification Manual)”.

Cos’è successo sul Vesuvio?
“Gli incendi sono stati appiccati metodicamente: non possiamo che dedurre che in questo caso, vista la disposizione delle scene del Crimine incendiario e la metodologia ben precisa ed organizzata, il periodo scelto molto favorevole al fuoco, con previsioni meteo favorevoli a questo fenomeno, non si tratti in alcun modo di Piromane (o piromani) con disturbi psicopatologici”.

Chi è stato?
“Dietro questi incendi dolosi c’è probabilmente la mano di qualcuno che scientemente ha studiato il piano d’azione e che forse per profitto, vandalismo, o altro crimine, ne ricava un vantaggio”.

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