Immersione fatale per sub e allieva 13enne, soccorritore: “Ho pianto disperatamente”

Un’immersione fatale quella che portato via la vita a due giovani sub ieri nelle acque di Ischia. Poco fa recuperato anche il corpo senza vita di Lara, la 13enne annegata ieri insieme al suo istruttore subacqueo Antonio Emanato, durante un’escursione alla secca delle Formiche.

Le operazioni di recupero erano state interrotte alle 19 di ieri per avverse condizioni meteomarine ma alle prime luci dell’alba sono riprese. Il corpo di Emanato è stato rinvenuto ieri pomeriggio ad una profondità di 15 metri senza bombole, gli inquirenti ipotizzano che le abbia passate alla ragazzina che era in difficoltà.

Dalla capitaneria di porto mi hanno allertato per intervenire nella Secca delle Formiche, – ha raccontato a ilmattino.it Paolo Ardizio, un operatore tecnico subacqueo che ha recuperato il corpo senza vita di Antonio Emanato –  ma non sapevo chi fossero i sub dispersi. Sono entrato nella grotta sotto le Formiche ed era tutto buio pesto. Mi muovevo a tentoni, tastando a mani nude le rocce perché era impossibile orientarsi altrimenti e quando ho scorto nella penombra un corpo ho visto che era Tonino. Il mio amico sub Tonino Emanato che ormai era morto e ho pianto disperatamente“.

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Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare da una microcamera che Antonio usava per le immersioni, che potrebbe aver ripreso la tragedia avvenuta nella grotta.

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