Terra dei Fuochi: ecco la distinzione di mortalità per tipo di tumore

Terra dei Fuochi

Afragola è il comune che presenta la maggiore differenza statisticamente significativa, in quanto a mortalità da tumore, rispetto al resto d’Italia: è quanto emerge dal dossier Terra dei Fuochi a cura dell’ospedale Pascale, in cui si analizza la percentuale di mortalità a causa di cancro nei 57 comuni individuati dalla legge sulla Terra dei Fuochi, facendo una distinzione tra donne ed uomini e all’interno di questa distinzione una ulteriore, quella tra i vari tumori in relazione alla parte del corpo colpita.

Per quanto riguarda tutti i tumori delle donne, il comune con differenza statisticamente significativa di mortalià è Afragola, mentre quelli con mortalità in eccesso sono Brusciano, Caivano, Casalnuovo, Frattamaggiore, Giugliano, Marigliano, Melito, San Cipriano, Santa Maria Capua Vetere. Il dossier poi fa una distinzione più specifica, analizzando a parte i tumori a fegato, colon-retto e mammella, in cui si può constatare che sono più o meno sempre gli stessi comuni a presentare differenze statisticamente rilevanti di mortalità o con mortalità in eccesso, tra cui Afragola, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Acerra e Caivano.

Passando a tutti i tumori degli uomini, i comuni con differenze statisticamente rilevanti di mortalità sono Afragola, Arzano, Caivano, Casoria, Giugliano, Marano, Mugnano, Sant’Antimo, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere; quelli con mortalità in eccesso, tra gli altri, Acerra, Brusciano, Casalnuovo, Frattamaggiore, Qualiano, Torre Annunziata e Casal di Principe. I tipi di cancro analizzati specificamente sono quelli al fegato, al colon-retto, al polmone e alla vescica, e qui vale lo stesso discorso fatto prima per le donne, cioè che le percentuali di mortalità sono più alte pressappoco sempre all’interno degli stessi comuni.

Il dottor Pedicini, direttore generale del Pascale che ha presentato il dossier, ha aggiunto che i risultati non sono esaustivi e dunque non si possono trarre conclusione, in quanto, come abbiamo spiegato ieri, bisogna ancora fare ordine e integrare i dati a disposizione, per accertare qual è il rapporto tra inquinamento e cancro e facendo altresì riferimento ad altri fattori, come la qualità della vita, le alterazioni biomolecolari e l’esposizione a sostanze tossiche.

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