Foto. Barriere antiterrorismo alla Reggia: “Invece delle strade chiudiamo le frontiere”

Immigrazione e terrorismo. Due fenomeni che finiscono per essere equiparati ogni qual volta accade un attentato. A seguito della strage di Barcellona si è riaperta, infatti, l’annosa questione: i migranti sono terroristi? Razzismo, xenofobia e paura del diverso. Così si specula sulla paura delle persone, etichettando come possibili criminali anche chi arriva nel nostro paese alla ricerca di un futuro migliore.

Quello del terrorismo è un fenomeno complesso, che non può in alcun modo essere ridotto all’immigrazione. Una soluzione populista, che nella società della post-verità finisce per convincere coloro che hanno paura di fronte a ciò che non conoscono. Il migrante diventa il capro espiatorio di ogni male, dalla povertà, alla mancanza di lavoro e persino degli attentati terroristici.

L’ennesimo episodio di razzismo è successo a pochi passi dalla Reggia di Caserta, dove di recente sono state installate delle barriere antiterrorismo agli ingressi di Piazza Carlo III. A seguito degli attentati di Nizza e Barcellona, in diverse città sono iniziate a comparire barriere antiterrorismo, per evitare che tragedie del genere possano verificarsi anche in Italia.

C’è però chi, anche di fronte ad una legittima azione di sicurezza, non perde occasione per speculare sull’emergenza dei migranti. Su una di queste barriere, infatti, è comparsa una scritta provocatoria, ad opera di CasaPound. “Invece delle strade chiudiamo le frontiere“, recita il graffito.

Attraverso una nota, CasaPound ribadisce che “il primo elemento da combattere per debellare il fenomeno del terrorismo è l’immigrazione incontrollata. Mentre il nostro popolo muore di fame – prosegue la nota – e sono sempre più gli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, ogni giorno arrivano sulle nostre coste migliaia di disperati, ai quali viene garantito vitto e alloggio, ed è magari tra questi che si nasconde qualcuno che domani potrebbe risultare un terrorista“.

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