“La Vita in Diretta” a Torre del Greco: lo straziante ricordo degli amici di Antonio

Si cerca ancora di far chiarezza sulla morte di Antonio Scafuri, parrucchiere 23enne di Torre del Grecodeceduto il 17 agosto al Loreto Mare, in attesa di essere trasferito al Pellegrini, dopo in un incidente stradale. Il giovane avrebbe atteso quattro ore, in agonia su una barella, prima che i medici e gli operatori sul posto decidessero sul suo destino, ore che, secondo le accuse all’Ospedale, gli sarebbero state fatali.

Antonio si poteva salvare? Perché si è perso così tanto tempo? Queste le domande a cui le indagini stanno cercando di dar risposta. Per ora, l’autopsia non ha ancora dato certezze in merito. Intanto, le telecamere de “La Vita in Diretta” sono arrivate a Torre del Greco per dar voce agli amici di Antonio, mostrando uno dei suoi luoghi preferiti della città corallina.

Si tratta del tratto iniziale della Litoranea, dove un’affacciata separa il marciapiede della spiaggia: il quel posto, ogni mattina, il giovane torrese era solito affacciarsi, osservare il mare e salutare amici e conoscenti che si godevano l’estate. Lui, invece, lavorava instancabilmente perché sognava una vacanza in Grecia ed iniziava a risparmiare per un matrimonio. Ora, al posto di Antonio, c’è solo uno striscione per ricordarlo.

Sogni infranti, confermati anche da uno degli amici intervistati dalle telecamere di RAI 1: “Antonio amava questo posto, amava il mare, si voleva sposare, ma il destino ha deciso diversamente. Noi tutti ci domandiamo per quale motivo Antonio è stato fermo in pronto soccorso per 4 lunghissime ore ad aspettare la morte. Noi paghiamo le tasse e mancano autoambulanze. – si chiedono – Perché?”

Intanto in studio gli avvocati presenti hanno discusso della responsabilità dei medici del Loreto Mare, se possa considerarsi anche penale o limitarsi a quella amministrativa, delle possibili conseguenze di queste ipotesi.

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