Parrucchiere antiracket, assessore Clemente: “Frasi non veritiere. L’aiuto c’è stato”

Dopo l’annuncio del parrucchiere Salvatore Castelluccio sulla prossima chiusura del suo negozio, martoriato dalla camorra e senza nessuno aiuto dallo Stato, arriva la risposta dell’assessore Alessandra Clemente.

“Il rispetto e la solidarietà nei confronti delle vittime di camorra, non può spingersi fino al punto di accettare ricostruzioni non veritiere e fuorvianti della realtà. Come Castelluccio sa bene, egli ha già ricevuto tutto ciò che le normative consentono.”

“Da quelle nazionali, penso all’accesso al fondo di solidarietà per le vittime di racket, a quelle locali, penso all’esenzione dai tributi locali per tre anni, attraverso l’iniziativa promossa dal Comune di Napoli nel 2014 per quanti denunciano ed ottengono sentenza di condanna in primo grado di tali episodi.”

“Inoltre, numerose sono state le iniziative di solidarietà, promozione nella rete del consumo critico ed incontri tecnici al fine di verificare la disponibilità di un bene confiscato, salvo poi dover rinunciare ad un’attività di natura commerciale, partecipare ad un bando e dare vita ad un progetto sociale, non essendoci normative che consentano agli enti locali di assegnare locali nella sua disponibilità in tali situazioni e ad oggi rilevando beni confiscati nella disponibilità del comune, penso ad uno in particolare a Secondigliano, che furono esclusi perché non in una zona utile.”

Questi sono i fatti, appunto, diverse le opinioni e le critiche, sempre legittime e anche bene accette. A patto che non finiscano per stravolgere quei fatti e fuorviare tutti coloro che, come Castelluccio, sono vittime o hanno già denunziato la camorra.”

“Detto questo, la porta del mio ufficio e di quello del sindaco sono sempre aperte, a patto che la chiarezza sia la bussola che orienti tutti noi. E che ci ricordi che l’avversario da combattere non è lo Stato, che mai come in questo caso ha fatto il suo dovere, bensì la camorra che isola nei suoi contesti chi ad essa si ribella.”

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