Preside napoletano manda (davvero) gli studenti ribelli a “zappare la terra”

Milano – Quando uno studente è particolarmente indisciplinato o poco incline allo studio si dice scherzosamente che dovrebbe andare a “zappare la terra” per imparare a conoscere il lavoro vero o, meno scherzosamente, che sono “braccia levate all’agricoltura”. Il preside dell’istituto milanese Itsos Albe Steiner ha preso alla lettera queste affermazioni e le ha trasformate in un modello educativo più che valido, stando ai risultati.

L’uomo, Domenico Balbi, è un ex avvocato napoletano che, una volta divenuto preside dell’istituto, ha deciso di abolire punizioni come sospensioni e multe per gli studenti indisciplinati e trasformarle in lavori fruttuosi ed istruttivi. “Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, – spiega in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – dovrei fargli una multa di 27 euro che, però, viene commutata in lavoro”

Una vera e propria guerra al fumo ed alle droghe leggere, stando alle sue dichiarazioni molto in voga fra i suoi studenti: “All’inizio i ragazzi, che avendo propensione artistica sono spesso vestiti in modo originale e fanno spesso uso di sigarette proibite, accettavano divertiti, ma questa percezione è durata poco. Rastrellano, raccolgono pietre, potano, abbattono gli alberi malati e trasportano manualmente gli scarti del verde, quindi ora hanno compreso il senso della fatica. E io lavoro con loro!”

I risultati di questa operazione sono evidenti: la scuola, adesso, dispone di un piccolo orticello ben curato e pronto ad espandersi sempre di più, mentre gli studenti son costretti a comportarsi bene, ben consci della fatica che comporterebbe una giornata intera passata a lavorare la terra. Non da meno, il fatto di lavorare affianco al preside ha creato un profondo rapporto di fiducia fra studenti ed istituzione scolastica impareggiabile.

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