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Borbonia Card, per il rilancio dei siti e delle dimore borboniche

Reggia di Caserta

Una ‘Borbonia card’ per mettere in rete siti e dimore borboniche del territorio campano e che le renda fruibili a turisti e visitatori

L’idea è partita dal direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori e se ne è discusso nell’incontro ‘ I distretti borbonici nel patrimonio Unesco’ promosso dal M5S alle Scuderie di Villa Favorita a Ercolano (Napoli) al quale ha partecipato lo stesso direttore bolognese.

L’idea è quella di una card che dovrebbe offrire l’ingresso agevolato ai diversi siti borbonici alcuni dei quali sono già aperti, altri lo sono saltuariamente. E una card di opportunità oltre che di sconti – ha detto Felicori –  Parliamo di una trentina di residenze borboniche oltre alle ville vesuviane e a tutte le residenze collegate al mondo borbonico“.

Da un anno propugno la borbonia art card per promuovere la fruizione turistica delle residenze reali di quella dinastia, – ha continuato su Facebook – ma mi piacerebbe anche che tanti appassionati di storia venissero in Campania per seguirne il percorso risorgimentale, Teano ne sarebbe il nome più famoso, ma ne uscirebbero valorizzati anche Castel Morrone, Valle di Maddaloni, Gaeta e il Volturno stesso“.

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