Dalla Campania una nuova tecnica per i malati di cuore: “Salverà 100 pazienti l’anno”

La Campania si conferma all’avanguardia nel trattamento delle patologie cardiovascolari tramite intervento. Oltre ad essere in costante aumento gli interventi di TAVI, l’innovativa tecnica di sostituzione attraverso un catetere delle valvole aortiche per contrastare la stenosi aortica degenerativa, nel 2017 è stata introdotta una grande novità al Presidio Ospedaliero Pineta Grande di Castelvolturno.

Si tratta della valvola “fuori misura” impiantata per la prima volta in Italia dal Dott Giordano presso il nosocomio di Castelvolturno. Questa valvola, conosciuta dagli addetti ai lavori con il nome di EVR 34 e prodotta  da Medtronic, dà nuove speranze ai pazienti che non potevano effettuare la TAVI per incompatibilità con le protesi in commercio.

Quest’operazione consiste nell’inserire in un catetere di meno di 6 millimetri una valvola che una volta rilasciata raggiunge 34 millimetri di diametro.

Soddisfatto il dottor Giordano: “I pazienti che fino ad oggi erano quindi destinati a morte quasi certa erano il 10% dei  1000 che annualmente necessitano di questo intervento. Per cui possiamo dire di aver “recuperato” a nuova vita almeno 100 pazienti l’anno. La nostra esperienza, di circa  600  interventi l’anno effettuati da me e dal mio gruppo composto dal Dott. Paolo Ferraro, Nicola Corcione, Stefano Messina, Gennaro Maresca e Giuseppe Biondi Zoccai, ci ha permesso di essere i primi a poter utilizzare questa nuova protesi per i pazienti campani e per quanti  afferiscono al nostro centro da fuori regione”.

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