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Orgoglio campano. Tumore al polmone: scoperta una proteina per diagnosi precoce

È stato scoperto e brevettato all’Università di Salerno il biomarcatore per la diagnosi precoce del tumore al polmone. La ricerca è stata effettuata all’interno dei laboratori del Dipartimento di Farmacia dell’Università ed è stata presentata durante l’inaugurazione della nuova aula del corso di laurea in Agraria.

Il biomarcatore è una proteina che appartiene al gruppo delle caspasi, che nel sangue di un paziente con cancro al polmone si trova in quantità cinque volte superiore alla norma. Individuando la presenza eccessiva di questa proteina si diagnostica velocemente il tumore.

Lo sviluppo successivo sarà quello di produrre e commercializzare un kit diagnostico per trovare il biomarcatore in una fase precoce della malattia.
La ricercatrice Rosalinda Sorrentino, Ceo di ImmunePharma Srl, lo spinoff universitario che ha brevettato il risultato scientifico, si legge su Il Mattino, spiega il percorso che ha portato alla scoperta: “Nasce tutto dalla ricerca di base finanziata e sponsorizzata dall’ateneo”.

“Siamo passati poi all’applicazione su campioni umani e all’elaborazione di un prototipo. Il modello è in grado di effettuare una diagnosi precoce per il cancro ai polmoni, mettendo in evidenza il biomarcatore. Attraverso questa proteina è possibile evidenziare anche i piccoli noduli non visibili alla diagnosi tradizionale. Perché è importante? Perché spesso i sintomi del cancro sono o non visibili oppure molto simili ad altre patologie a livello respiratorio, per cui molto spesso si confonde”.

L’ obiettivo della ricerca è fare uno screening di tutti i soggetti a rischio, tra cui forti fumatori e soggetti esposti all’inquinamento ambientale o con patologie croniche come la Bpco, ovvero la BroncoPneumopatia Ostruttiva, al fine di evidenziare nel sangue questa proteina.

Sono coinvolti ben nove ricercatori, soprattutto giovani dottoresse. La ricerca contraddistingue sempre più l’Università di Salerno, divenendo una leva di sviluppo e di attrazione internazionale, come aggiunge il rettore Aurelio Tommasetti: “È uno dei nostri tratti distintivi e i risultati sono arrivati, come evidenzia l’Anvur, l’agenzia nazionale per la valutazione delle performance universitarie”.

“Farmacia è indicato tra i 150 dipartimenti di eccellenza del nostro ateneo, e tra i primi 3 ai vertici del centro-sud Italia. A Farmacia abbiamo affidato Agraria, una creatura a cui tenevamo di più, importante per il nostro ateneo, per i nostri giovani, per il futuro della Campania. Agraria è il riscatto del territorio. Se vediamo il numero di addetti e delle imprese, giovani e non, se guardiamo all’export e alle produzioni, dimostra che c’è interesse per un settore in crescita. Un dipartimento che abbiamo declinato in ambiti più moderni, come parchi, energie rinnovabili e bioeconomia, definendo aree strategiche, dalla difesa intelligente del sottosuolo al turismo sostenibile, al recupero delle biomasse a fini energetici e salutisti. Un progetto solido”.

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