Apre “PTRistò”: la prima pizzeria nel vesuviano gestita da ragazzi disabili

Foto pagina facebook “Solidalis”

Nasce a San Giorgio a Cremano “PTRistò”, la prima pizzeria completamente gestita da ragazzi affetti da disabilità psichica. Il progetto si forma dalle attività della cooperativa sociale “Solidalis”, che sviluppa, sul territorio della periferia napoletana, PTRI, Progetti Terapeutici Riabilitativi Individuali per la promozione della partecipazione attiva delle persone al proprio percorso di cura, di riappropriazione dei diritti e delle libertà di scelta.

PTRistò, così, diventa il luogo concreto dove ragazzi diversamente abili sperimentano le proprie capacità lavorando con gli altri e per gli altri; i ragazzi coinvolti co-progettano, co-gestiscono e sono soci della cooperativa che li accoglie, sono responsabili ed attori con altri soci.

Molto entusiasta del progetto è il sindaco Giorgio Zinno, che commenta su facebook: “Stipulata la convenzione con la Asl Napoli 3 Sud nell’ambito dei PTRI, progetti terapeutici di inserimento lavorativo di pazienti con disabilità psichica. Per tre anni i soggetti con queste caratteristiche saranno avviati ad un percorso nel mondo del lavoro con l’obiettivo di renderli autonomi nel tempo e integrarli nella società”.

“L’ente è sempre al fianco di coloro che maggiormente bisogno di assistenza. Abbiamo in mente attività che gli diano competenze professionali e col tempo li rendano autonomi confermando la piena affermazione dei loro diritti.
Proprio nell’ambito di progetti di questo genere, è stata inaugurata nell’area ex Insud case, PT RISTò, la prima pizzeria interamente gestita da ragazzi diversamente abili”.

“Il locale nasce dalle attività della cooperativa sociale Solidalis, che si occuperà anche di altri progetti in città, e che ha deciso di investire sul territorio sangiorgese per dare ai ragazzi coinvolti nel progetto di inserimento lavorativo un futuro fatto di indipendenza e competenze professionali”.

“Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra città il primo locale di questo genere in tutto il Vesuviano, diventando così la città scelta per sperimentare e testimoniare percorsi concreti di integrazione, autonomia e rispetto. Questo è un primo esempio di quanto si può fare con ragazzi straordinari. L’amministrazione è pronta a recepire buone pratiche come questa ed avviare percorsi analoghi e complementari di reale autonomia e inserimento nel mondo del lavoro per altri ragazzi del nostro territorio”.

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