Rione Sanità, la camorra ordina la serrata ai commercianti

Camorra Rione Sanità

Napoli –  Il Rione Sanità, situato nel centro storico della città partenopea, è meglio noto come il quartiere di Totò. Oggi vive uno dei suoi periodi più difficili. Il quartiere è in mano alla camorra da tempo, infatti negli ultimi tre mesi si è concentrata l’attenzione di polizia e carabinieri proprio per combattere l’illegalità che ha come vittima i commercianti del famoso Rione.

Come riportato da Il Mattino, in questi tre mesi di lotta ferrata sono state quasi del tutto neutralizzate le piazze di spaccio, un piano strategico che ha visto polizia e carabinieri uniti in un unico obiettivo: combattere lo spaccio. Controlli in ogni dove, dai vicoli alle strade, nei circoli ricreativi e nelle abitazioni private. Un quartiere battuto palmo a palmo di giorno e di notte. Un’operazione che ha messo in ginocchio l’economia della camorra. I guadagni infatti sono diminuiti, un fattore che ha messo a rischio le cosiddette “mesate”, gli stipendi che i capi versavano per i carcerati e i loro familiari.

Siccome la potenza di un clan si mantiene sul controllo del territorio e sugli affari sporchi e relativi guadagni, questa sorta di cambiamento ha scaturito un qualcosa di allarmante che va fronteggiato sul nascere. Infatti ora la camorra sta bussando alla porta dei commercianti che pagano il pizzo ai clan rivali. Il racket, dopo il traffico e lo spaccio di droga è la prima fonte di sostentamento delle attività criminali e che di conseguenza favorisce un altro settore criminale, quello dell’usura. Tutto questo ha portato al fatto che la camorra ha ordinato ai commercianti che pagano il pizzo ai clan rivali la chiusura delle attività.

Negli ultimi tempi uno dei due negozi presi di mira a colpi di pistola nella serranda è un commerciante iscritto alla Federazione delle associazione antiracket presieduta da Tano Grasso e che vede l’imprenditore Ulderico Carraturo in prima linea per la realizzazione di un centro proprio nello storico rione.

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