Gioca con la pistola del padre, si spara in testa: “È gravissimo, non si può operare”

Napoli – È un bilancio pressoché tragico quello riguardante un ragazzo di 15 anni, originario dell’avellinese, che si è sparato alla testa mentre giocava con la pistola del padre.

Un colpo è partito dall’arma da fuoco, legalmente posseduta dall’uomo, trapassando la testa del ragazzo e danneggiando seriamente una parte del suo cervello.

In un primo momento il giovane era stato portato d’urgenza all’ospedale Rummo di Benevento, dove tuttavia i medici lo hanno considerato non operabile. Per salvargli la vita è stato quindi trasferito al San Giovanni Bosco di Napoli, dove si sta facendo di tutto per aiutare il ragazzo.

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