De Magistris: “Quando i Russi volevano comprare Castel dell’Ovo e Palazzo Reale…”

Roma – “È da un po’ che c’è un dialogo, il dialogo in politica e tra le istituzioni è il sale della democrazia, e mi fa molto piacere perché ho molto rispetto per un movimento che si candida a guidare il Paese, che è una realtà ormai consolidata. Ho sempre auspicato il dialogo, anche quando si ergevano mura. Poi il dialogo è una cosa diversa dalle alleanze”.

Questo quanto dichiarato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ospite alla Camera di un convegno del Movimento Cinquestelle sulla finanza locale, dopo l’incontro privato con il candidato premier M5s Luigi Di Maio. Nel corso del convegno, de Magistris ha detto di essere “un sindaco senza fissa dimora”. Alla domande, il primo cittadino specifica: “Non voglio entrare nel M5S, sono autonomo – risponde -. Sto bene così. Sono stato eletto mai nominato dal europarlamentare e due volte da sindaco. La mia casa è il popolo che mi ha votato”.

Nel corso del convegno, De Magistris ha anche ricordato quella volta in cui alcuni imprenditori russi cercarono di acquistare i più importanti edifici storici napoletani. “Il Comune ha avuto un miliardo di euro di tagli nei trasferimenti – ha detto De Magistris – ci è stato detto di valorizzare il patrimonio pubblico. Io incontrai con molto piacere degli imprenditori russi, poi capii che erano interessati a Castel dell’Ovo e Palazzo Reale. Allora ho detto che non sarò certo io il sindaco a vendere la mia città”

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