20enne torrese crea, da solo, un videogioco: “Era il mio sogno da bambino”

Torre del Greco – Realizzare un videogioco è un sogno per tantissimi giovani cresciuti a “pane e Nintendo”, ma, almeno in Italia, questo sogno viene spesso bloccato da una società che non riesce ancora a dar peso e importanza alla produzione videoludica e non premia chi dedica a questa aspirazione vita e studi. Un giovane di Torre del Greco, però, ha dimostrato che pur senza budget milionari e grandi case americane una svolta è possibile.

Raffaele Sorrentino, 20enne torrese, studia Informatica alla Federico II di Napoli ed è come tanti appassionato di videogiochi. Così, utilizzando le sue conoscenze, i suoi studi e tanta passione ha deciso di creare da solo un videogioco per smartphone. Raffaele ha studiato il funzionamento del programma Unity 3D, utilizzato dalle grandi Software House per produrre videogiochi famosissimi e, una volta imparato, è riuscito a realizzare con esso “Space Shooter – The Invasion”.

Il gioco è già scaricabile gratuitamente da Google Play, su tutti i dispositivi Android, seguendo questo link e presto potrebbe arrivare anche sull’Apple Store. Appena aperta l’applicazione ci si rende conto che è molto ispirato a a videogiochi che hanno fatto la storia, intramontabili classici degli anni ’80 e ’90 amati da tutti. Lo stesso Raffaele ci racconta: “Per le idee ho preso spunto anche da qualche titolo retrò, soprattutto un gioco che facevo da bambino, Galactix”.

Una scelta particolarmente azzeccata visto che il mercato videoludico, proprio in questo periodo, sta riscoprendo grandi classici e l’utenza è sempre più disposta a rivivere giochi dell’infanzia piuttosto che le novità tutte uguali presenti sul mercato. Con la propria navicella il giocatore dovrà semplicemente avanzare nello spazio sparando e distruggendo ogni cosa gli blocchi la strada. Ovviamente l’astronave potrà essere potenziata con il proseguimento del gioco. I risultati ed i record superati possono anche essere condivisi su Facebook per favorire le sfide fra gli amici.

Come abbiamo detto, il gioco è interamente gratuito con pubblicità poco invasive di tanto in tanto. I potenziamenti alla navicella potranno essere comprati con i punti ottenuti nel gioco, ma chi vuole può anche utilizzare i soldi reali per progredire più velocemente. Proprio riguardo questo Raffaele ha annunciato che i nostri lettori potranno ottenere 10 euro da utilizzare nel gioco. Per richiederli basta contattarlo alla mail a raffo.sorr@gmail.com.

“Da bambino ho sempre sognato di creare un videogioco e finalmente posso dire di esserci riuscito, anche se ci sarebbe ancora molto da aggiungere, – ci spiega – ho anche molte idee ma non è facile. Spero di aumentare il numero di utenti per poi pubblicare man mano qualche aggiornamento che aggiunga funzionalità, e in seguito, magari, mi farebbe piacere aprire un’azienda per lo sviluppo di videogiochi. Chiaramente non è una cosa facile specialmente qui in Italia, ma se almeno il primo gioco avesse successo sarebbe già un inizio”.

In conclusione abbiamo chiesto a Raffaele perché è così difficile per il nostro paese affermarsi nel settore dei videogiochi: “Il problema è che qui in Italia girano molti meno soldi intorno all’informatica in generale rispetto che all’estero. Un esempio un programmatore laureato alla triennale – spiega – qui può prendere 1200-1500 euro al mese netti se è fortunato, all’estero arriva tranquillamente al quadruplo, 5-6000 euro al mese netti. I migliori se ne vanno e creare qualcosa, qui è difficile”.

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