Omicidio Materazzo, le paure di Vittorio: “Mio fratello vuole uccidermi”

Luca Materazzo potrebbe rientrare a Napoli nelle prossime ore. La Corte di Giustizia iberica ha infatti respinto il ricorso presentato contro il via libera al rientro in Italia emesso dal giudice. Luca Materazzo, destinatario di un mandato di arresto europeo, per l’omicidio del fratello Vittorio, era stato rintracciato a Siviglia, dove lavorava in un ristorante, ed è ora detenuto nel carcere madrileno di Soto del Real. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 7 febbraio.

La vedova di Vittorio Materazzo si costituirà parte civile e sarà assistita dagli avvocati Arturo ed Errico Frojo. Gli avvocati Gaetano e Marialuigia Inserra, che difendono Luca Materazzo, potrebbero chiedere un rinvio perché il loro assistito non ha ancora sostenuto l’interrogatorio di garanzia e valutano se impugnare l’ordinanza al Riesame.

Come riportato da Repubblica.it, dagli atti depositati emergono ulteriori dettagli, che dovranno essere esaminati dai magistrati. Fondamentale la testimonianza messa a verbale da Romano, commercialista e amico di Vittorio Materazzo. Romano aveva spiegato di essere venuto a conoscenza dei sospetti che la vittima nutriva nei confronti del fratello. Vittorio temeva che il fratello potesse ammazzarlo. All’amico commercialista, turbato da questioni di lavoro, infatti, Vittorio aveva detto: “Ti preoccupi per queste sciocchezze, che devo dire io che temo per la mia vita, in quanto ritengo che mio fratello mi voglia uccidere”. I contrasti fra i fratelli Materazzo riguardavano la spartizione dell’eredità.

Su una pendrive di Luca Materazzo è stata rinvenuta una lettera scritta nel 2015, indirizzata alle sorelle e al fratello, in cui Luca presentava una proposta per la controversia sull’eredità, nella lettera Luca sottolineava: “La vicenda ereditaria che ci vede legati sta pregiudicando irrimediabilmente e gravemente non solo il mio futuro professionale, ma ancor prima la mia stessa sopravvivenza”.

Luca aveva parlato dei contrasti con i fratelli anche con Valentina Guglielmi, amica di vecchia data, che dopo il funerale di Vittorio lo ospitò a casa dei propri genitori per alcuni giorni. La Guglielmi racconta a verbale, che Luca prima di allontanarsi fece una richiesta insolita: “Mi chiese di dargli il mio passaporto e mi chiese se conoscevo un posto dove procurarsi una parrucca per travestirsi”.

Fra i testimoni ascoltati c’è anche uno studente che abita nella zona che ha raccontato agli inquirenti: “Ho visto un uomo con il casco che si trovava sul marciapiede, correndo scendeva le scale che portano a piazzetta Quattro Stagioni. Ho gridato: “Mamma, c’è uno col casco che sta scappando””.

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