Il parroco del Rione Traiano a Brumotti: “Qui c’è tanta gente onesta, la colpa è del…”

Solo pochi giorni fa Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio in cui veniva mostrato lo spaccio di droga nel Rione Traiano di Napoli. La denuncia di una realtà poco dignitosa che è stata possibile mostrare a tutti grazie al coraggio di Vittorio Brumotti che gira l’Italia alla ricerca delle piazze di spaccio più note, per smuovere le forze di polizia al rapido intervento e al conseguenziale arresto.

Un’iniziativa quella di Striscia, che tutti i telespettatori hanno apprezzato, perchè la denuncia è sempre il primo e più importante passo per ristabilire l’ordine e la civiltà.

Eppure, il parroco del Rione Traiano, ha inviato a Brumotti e alla redazione di Striscia una breve ma eloquente lettera, per dare ulteriori delucidazioni su quella che è la condizione in cui versa e si trova ad adattarsi la gente del Rione.

Nella lettera di cui riportiamo alcuni stralci, il parroco esordisce affermando che: “Parlare di Napoli e in questo caso del Rione in termini solo di criminalità e spaccio non rende giustizia a quanti qui, con eroico coraggio, cercano di vivere una vita che sia il più “normale” possibile. Nel Rione Traiano c’è tanta gente buona, onesta e lavoratori che nonostante il contesto difficile fanno di tutto per restare fuori del giro della malavita e ancor più per tenere i loro figli lontani da devianze di facile portata. Quante denunce e quante rivolte sono state fatte dalla gente per bene, ma questa gente per bene non ha a disposizione macchine blindate e carabinieri di scorta e sono poi costretti o a lasciare il Rione o a ritirarsi in sordina”.

Anzi, lo stesso parroco ha spiegato che anche nel Rione si sono create delle associazioni e delle attività per ristabilire ordine e legalità, continua affermando nella lettera:  Come parrocchia gestiamo, con tanti volontari, un Centro Sociale in Via Romolo e Remo  con un centro diurno per minori, degli spazi per i giovani, un ambulatorio medico, una palestra, consulenza psicologica e legale gratuita.”

E nonostante queste belle iniziative, l’ostacolo c’è e secondo il parroco è proprio il Comune di Napoli: Lo stabile è del Comune di Napoli e fino a che era abbandonato non dava problemi, ora rimesso da noi a nuovo e funzionante siamo tartassati dalle tasse del comune che rischiano di farci chiudere tutte queste attività. Questa è una delle realtà belle e funzionanti del Rione Traiano. Ho voluto farglielo sapere perché, come dicevo sopra, c’è del buono, ma c’è tanta gente buona di cui, io come parroco ne sono orgoglioso e contento”.

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