Prof. Di Bari: “Sono la reincarnazione del principe di Sansevero”

Bruno Maria di Bari sarebbe la reincarnazione del principe di Sansevero, Raimondo di Sangro.

A raccontarlo è proprio il docente dell’Accademia Belle Arti di Roma nel suo libro “Ritornato in vita”, in cui dettagliatamente spiega come negli anni il legame metafisico che lo lega al principe si sia palesato in tanti piccoli eventi.

In un’intervista rilasciata al Mattino, il professore si confessa e racconta di alcuni aneddoti che lo hanno condotto a questa consapevolezza. Innanzitutto la coincidenza anagrafica, lo stesso giorno in cui il principe moriva nasceva il professore. Per non parlare della continua percezione di contatto e simbiosi che sente quando è vicino a qualcosa che ricorda o che sia appartenuto al principe. Infatti spiega alla giornalista durante l’intervista che mentre era in visita al Collegio romano dei Gesuiti, luogo caro al principe, percepì la presenza di Raimondo nello sfiorare delle parabole specchiate. In quel momento la luce si fece fioca e la temperatura precipitò drasticamente, che secondo la parapsicologia è segno che in quel preciso momento sia presente un fantasma.

Ma se questo non bastasse come prova di un legame tra i due, il professore aggiunge altri due episodi che hanno dell’incredibile. Qualche anno fa commissionò una targa per Sansevero. L’artigiano racconta che durante la lavorazione, uno strano personaggio non identificato entrò nel laboratorio facendogli notare che il colore scelto non era giusto. Opinione che appena pochi giorni dopo il professore espresse all’artigiano utilizzando le stesse parole. Ma il personaggio misterioso, aggiunse poi all’artigiano in quella occasione che “il senso della vita è la morte”, lasciando la bottega. Il professore qualche giorno dopo in attesa del treno nella stazione di Bari, venne avvicinato da un anziano che gli indicò un biglietto. Quando il professore lo raccolse con immenso stupore notò un’ennesima coincidenza con il misterioso viandante. Infatti sul biglietto c’era scritto: “Non c’è senso nella vita se tutto finisce con la morte”.

Coincidenze o realtà?

 

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