Condannato a 4 anni e 6 mesi il piromane che in estate “bruciò” il Vesuvio

Continuano le indagini per scovare tutti i piromani che hanno appiccato nella scorsa estate un maestoso incendio che ha distrutto più di un ettaro di vegetazione nel Parco Vesuviano. Il danno ambientale arrecato è immane, per non parlare della deturpazione estetica di uno dei parchi vegetativi più belli d’Italia.

Oggi è stata emessa dal Tribunale un’altra importante sentenza e condanna: Leonardo Orsini è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione. Il giovane macellaio 25enne è stato tra i primi messi in stato di fermo dalla Polizia. Infatti ad incastrare il ragazzo originario di Torre del Greco, sono stati vari indizi e prove.

Prima tra tutte la telefonata della zia del 25enne, intercettate dalla Polizia per motivi alienanti la “questione Vesuvio” che si è invece rivelata utilissima alle indagini. Infatti la zia, come riporta il Mattino, avrebbe ammesso in una conversazione di un presunto piacere che Leonardo provava nel vedere le fiamme divampare. Per non parlare di una sceneggiata messa in atto dallo stesso condannato, che avrebbe chiamato quasi subito i soccorsi e i vigili del fuoco ma che secondo testimoni il suo aiuto volontario era goffo e quasi scocciato. Infine la prova più schiacciante è quella ottenuta dai video delle telecamere di sorveglianza che hanno colto il piromane mentre con l’ausilio di un accendino appiccava le fiamme nella zona dei Camaldoli di Torre del Greco. Tutte prove che hanno condotto gli organi della Polizia a fermare e a portare in tribunale il giovane.

Leonardo si ritiene ancora innocente. Ma ormai la condanna è stata emessa.

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