Video. “Se io fossi premier…”: le proposte dei bambini napoletani

A pochi giorni dalle elezioni i politici di tutta Italia si stanno lasciando andare a promesse e proposte di ogni tipo. Con questa sfilza di discorsi viene la voglia di pensare a qualcosa di più semplice e innocente. E’ quello che ha pensato “Save the children Italia” quando ha chiesto ad alcuni bambini napoletani cosa farebbero se fossero premier.

I piccoli “candidati” sono stati selezionati nei vari “Punti Luce” della ONG. Dai loro discorsi emergono i veri problemi che solo gli occhi di un bambino possono notare: problemi limitati all’ambiente dei piccoli, alla scuola, certo, ma non per questo da mettere in secondo piano ed assolutamente da non dimenticare mai.

Qualche giovanissimo premier promette di garantire i libri scolastici anche a chi non può permetterseli, un altro vorrebbe cancellare gli episodi di bullismo fin troppo frequenti in ogni scuola, altri ancora parlando di integrazione, sia degli studenti stranieri sia di quelli discriminati dalle stesse istituzioni perché poveri: un bambino racconta di quando un suo compagno non ha ricevuto il pranzo perché la madre non aveva ancora pagato la quota ed promette di non far avvenire più cose simili.

Insomma, ancora una volta l’innocenza e la dolcezza dei bambini ha trionfato sulle complicate bugie degli adulti.

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