Napoli. Crolla ex monastero ai Tribunali: prime ipotesi sulle cause

Ore 12,05: Solo due dei feriti restano in ospedale: uno al Carderelli, in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, e uno all’Ascalesi. Hanno 33 e 45 anni ed entrambi sarebbero regolarmente inquadrati dall’azienda per la quale lavorano. Gli operai feriti sono cinque.

Ore 11,30: Iniziano ad arrivare le prime ipotesi sulle cause. Forse la pioggia “ma anche un quadro fessurativo pregresso molto grave che forse doveva essere puntellato meglio“, anche se è presto per individuare la causa. Questo quanto riferito dal geometra Pezzella dell’ufficio Sicurezza abitativa del Comune di Napoli: “Quello che sappiamo ora è che durante i lavori di ristrutturazione del convento, credo regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza, è crollata una parte dell’arcata del cortile antico coinvolgendo gli operai. Per fortuna, tranne uno che sembra in condizioni gravi, gli altri stanno bene“.

Ore 11: La zona viene messa in sicurezza. Arrivano anche le prime testimonianze dei soccorritori. “Sono stati minuti interminabili quelli per salvare il quarto operaio, perché c’erano ancora parti pericolanti sopra e utilizzare mezzi meccanici avrebbero comportato il rischio di vibrazioni che potevano causare ulteriori distacchi“, ha dichiarato Domenico Caputo, vicedirigente dei Vigili del fuoco

Ore 10.36: Salvato anche il quarto operaio.

Ore 10.33: Secondo fonti delle forze dell’ordine non ci sarebbero vittime. Gli operai sono ricoverati al Cardarelli, mentre uno è ancora disperso sotto le macerie.

E’ crollato un ex convento in via dei Tribunali, nel cuore di Napoli. Hanno ceduto parti murarie e ponteggi nella chiesa e convento di San Paolo Maggiore in via San Paolo 9.

Quattro gli operai coinvolti e uno è ancora sotto le macerie. Tre di loro sono stati estratti vivi.

Sul posto oltre ai vigili del fuoco è intervenuta la polizia. Seguiranno aggiornamenti.

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