Il tragico amore tra Ercole e la ninfa che diede il nome ad Amalfi

Amalfi e la Costiera Amalfitana, gioielli di bellezza e luoghi di “culto” per il buon cibo, sono invase ogni anno da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Ma quanti di questi, e quanti di voi che state leggendo, conoscono le origini di Amalfi e la leggenda legata al suo nome?

In pochi sapranno, infatti, che un tempo Amalfi non esisteva e che la sua fondazione è legata a un amore mitologico che vede protagonista un personaggio mezzo uomo e mezzo dio: Ercole.

La leggenda della nascita di Amalfi ruota infatti intorno alla figura del figlio di Zeus e dell’umana Alcmena: secondo il mito, il semi dio si sarebbe perdutamente innamorato della ninfa Amalfi a tal punto da desiderare di sposarla.

Ma il loro amore fu passionale e fugace, visto che la ninfa morì improvvisamente. L’eroe, distrutto dal dolore, decise che la sua amata dovesse avere una sepoltura speciale. Così, iniziò a girare alla ricerca di un posto perfetto, e lo trovò in una terra dalle coste frastagliate in cui mare e cielo si confondevano riconciliandosi all’orizzonte.

In questo luogo, un piccolo villaggio con natura e paesaggio incantevoli, conquistò Ercole, che decise di adornarlo con quegli alberi dai frutti pastosi, profumati e squillanti di sole che aveva rubato al Giardino delle Esperidi e che regalarono al luogo un profumo caratteristico.

Fu qui che decise di dire addio alla sua ninfa Amalfi, e a questo villaggio, che battezzò con il nome dell’amata, affidò i suoi resti.

Quei frutti con cui adornò il villaggio, oggi sono conosciuti come i limoni di Amalfi.

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