Video. Meraviglia a Pompei, nuovo scavo porta alla luce case, strade e pitture

Si è tenuta oggi la presentazione a Pompei dei nuovi dati e scoperte che stanno emergendo durante gli scavi che si svolgono nella Regio V del sito archeologico. Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha illustrato il lavoro di scavo svolto fino ad ora e ha mostrato in anteprima i reperti rinvenuti.

Con questa conferenza stampa si è colto l’occasione per celebrare anche i 270 anni dalla scoperta di Pompei.  Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto di essersi imbattuti nell’antica città di Pompei.

270 anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati nella Regio V, in un’area di oltre 1000m2 (il cosiddetto “cuneo”) tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.

Presenti tutti i membri del team che stanno lavorando al Grande Progetto Pompei, oltre al nuovo direttore del Progetto, Mauro Cipolletta. Architetti, archeologi, ingegneri, e tante altre figure hanno collaborato al progetto, nonché gli studenti dell’Università “Federico II”.

“Ci saranno delle scoperte straordinarie, anzi già ce ne sono”, dichiara Massimo Osanna soddisfatto del lavoro che si sta svolgendo. Tra le grandi novità saranno l’apertura di nuove strade e nuovi percorsi inediti: “Da via di Nola sarà possibile raggiungere la casa delle Nozze D’Argento e proseguire verso la casa dei Vettii”.

Botteghe, case e sicuramente pitture verranno alla luce con questo scavo. Sono state utilizzate nuove tecnologie come l’uso di droni e laser scanner. “Con questo scavo metteremo in sicurezza Pompei ma potremo conoscere un nuovo pezzo e nuove storie di Pompei”. I reperti rinvenuti sono sia inediti sia pezzi gettati negli scavi dell’Ottocento ma che sono oggi preziosi.

Osanna mostra una gronda protoleonina di una casa. Alcuni bolli di flighine, ovvero botteghe di tegole. Molte recano delle scritte che raccontano in qualche modo la storia di quegli anni. Su di una c’è il nome di Eumachia, così sappiamo che la sua ricchezza viene da queste botteghe. “Sono storie di personaggi a cui diamo pezzi di biografia attraverso gli oggetti”.

“Ancora una volta Pompei ci sorprende con questa capacità di scardinare il tempo bloccato nel 79 d.C.”

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