Scoperti i cimiteri delle macchine, zone altamente tossiche della Terra dei Fuochi

GIUGLIANO – È conosciuto come il “cimitero della macchine”, un inceneritore a cielo aperto dove, criminali incendiano auto dopo aver eseguito furti, rapine e assalti a portavalori. Un modo per cancellare ogni traccia dei loro colpi. Tutti sanno che il fuoco cancella ogni traccia impressa, ma che sprigiona nell’aria fumo altamente tossico, diossina, a danno di migliaia di persone. Questo è uno dei tanti drammi della Terra dei Fuochi.

Ma cosa si può fare per arginare questo dramma?
Sicuramente controlli assidui che molto spesso mancano. I controlli sono molto difficili vista la vastità delle aree da tenere sotto controllo. Questi cimiteri sono ovunque nella provincia di Napoli, da Giugliano a Caivano.

Come riporta Il Mattino, uno dei più vasti si trova a ridosso dei campi rom della zona Asi, alle spalle dello Stir e della discarica di Masseria del Pozzo. Una zona difficile da raggiungere, ma nota ai criminali. Fino a qualche tempo fa contava circa 128 macchine distrutte dalle fiamme, che sono state rimosse dopo  l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, sotto il comando del capitano Antonio De Lise.

Altri luoghi sono isolati sono punto di interesse dei malviventi, come via Carrafiello, via Tre Ponti, strada provinciale di competenza della città metropolitana, e una infinità di traversine in zona Varcaturo e Licola. Spesso le auto sono di proprietà dei malviventi che se ne disfano dopo averle utilizzate per i loro crimini. Questo sta a dimostrare di quanta disponibilità economica abbiano i malviventi.

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