‘A nevajola: sapete cosa faceva a Napoli?

Era un mestiere certamente insolito, ma anche molto originale. Si tratta della “nevajola“, sapete cosa faceva? La nevajola era la venditrice di neve ghiacciata, come in parte si può intuire dal nome. Il suo mestiere era collegato per lo più alla vendita dei prodotti dell’acquaiolo, nel caratteristico chioschetto detto “‘a banca ‘e ll’acqua“, soprattutto durante l’estate quando era necessario tenerli freschi o ghiacciati.

La materia prima era la neve, che veniva raccolta durante l’inverno quando cadeva copiosamente sul monte Faito o sulle pendici del Vesuvio, per poi essere ammassata in grotte sotterranee (‘e Nevere) dove ghiacciata veniva venduta in estate.

Il ghiaccio era conservato nelle ghiacciaie e immesso in grandi botticelle foderate di sughero con un vano nella parte inferiore, dove erano sistemati blocchi di ghiaccio, che rendevano l’acqua o la bibita fresca o ghiacciata, perché raffreddata dal ghiaccio.

Così, la neve ghiacciata permetteva all’acquafrescaio di rispondere così alla domanda “Acquajuò! L’acqua è fresca?”: “Manche ‘a neva”.

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