Baby gang, il racconto di un ragazzo: “Mi picchiavano, volevano accoltellarmi”

Era il 7 gennaio quando, ancora una volta, si verificò un’aggressione ad opera di una baby gang. Vittime, in quell’occasione, due giovani di 19 e 18 anni. L’agguato fu organizzato da una decina di ragazzini, che si trovavano in piena notte a Chiaia, zona della movida napoletana.

Ha parlato uno dei due ragazzi che quella sera fu preso di mira dalla gang: “Mentre mi picchiavano, udivo uno di loro incitare a colpirmi con il coltello“, ha raccontato in aula. Il gip Claudio Marcopido ha quindi emesso un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di due giovani, autori dell’aggressione, caratterizzata “da violenza gratuita e da dispregio per l’incolumità delle persone”.

Tutto era iniziato quando un immigrato, forse un polacco, di circa 40 anni, probabilmente ubriaco, avrebbe avvicinato e tentato di importunare la ragazza del 18enne. I due hanno reagito e l’uomo si è allontanato dopo il diverbio. Pochi minuti dopo è comparso un gruppo di una decina di ragazzini, armati di coltello, che hanno aggredito i due.

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