Cisti, visite gratuite al Nuovo Policlinico per curarle ed eliminarle

Sabato 21 Aprile a NAPOLI la tappa della Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS), denominata “Che nome dai alle tue cisti?”, che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione.

“Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte 30 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi misconosciuta e di difficile diagnosi.

L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee”o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). L’idrosadenite suppurativa è una patologia misconosciuta, molto dolorosa e difficile da diagnosticare. Proprio la difficoltà di diagnosi causa a volte il peggioramento dei pazienti.

Sabato 21 Aprile presso l’UOC Dermatologia dell’AOU Federico II di Napoli (Via Sergio Pansini 5 – Edificio 10 – II piano) chi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita, previa prenotazione.

Per prenotare telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00. Presso l’UOC Dermatologia del Policlinico Federico II di Napoli è attivo da circa 6 anni l’ambulatorio dedicato all’idrosadenite, diretto dalla Professoressa Gabriella Fabbrocini.

“L’ambulatorio per l’idrosadenite, tra i primi in Italia, è nato subito come multidisciplinary unit. Il nostro paziente infatti viene inizialmente sottoposto alla visita dermatologica ma poi stadiato ecograficamente e successivamente visitato da altri specialisti: nutrizionista, chirurgo plastico, psicologo e, ove necessario, endocrinologo e urologo – afferma la Professoressa Fabbrocini.

“Attualmente abbiamo in cura 130 pazienti, per la maggior parte di sesso femminile con un’età inferiore ai 50 anni con una prevalenza di età dai 18 ai 27 anni. Abbiamo avviato una stretta collaborazione con il medico di medicina generale e il pediatra di famiglia per il precoce e corretto riconoscimento di tale patologia al fine di scongiurare missdiagnosi che ritarderebbero l’intervento terapeutico. Presso la nostra struttura abbiamo a disposizione un laser neodimio di nuovissima generazione e strumentazione di terapia fotodinamica che consente in casi selezionati , soprattutto nei minorenni, ottima compliance e aderenza terapeutica”– conclude la Professoressa Fabbrocini.

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