Debito ingiusto: manca la firma del Governo. De Magistris: “Non ci sono ostacoli”

Mentre l’Italia si appresta ad uscire dalla fase di stallo in cui si trova, con Di Maio e Salvini che sembrano vicini ad un accordo, a Napoli si corre contro il tempo per salvare le casse comunali. Infatti, se la firma di Gentiloni, ancora in carica, sul debito con il CR8, cosiddetto “debito ingiusto”, non dovesse arrivare tra oggi e domani la situazione per Palazzo San Giacomo potrebbe drasticamente peggiorare, anche perché i conti sono ancora bloccati.

Il sindaco Luigi de Magistris però si dice “fiducioso, a Palazzo Chigi ci hanno assicurato che non ci sono ostacoli di nessuna natura e che tra oggi e domani dovrebbe arrivare la firma del premier per chiudere questa vicenda infinita. Così si sbloccheranno dal pignoramento anche le casse del Comune“.

C’è ottimismo anche da parte del Commissariato per l’emergenza terremoto, nella persona del prefetto Carlo Schilardi: “Comune e Commissariato hanno tirato le fila della transazione insieme ai tecnici del Governo, l’iter da un punto di vista tecnico è chiuso. Entrambi gli enti hanno fatto quello che dovevano fare e non ci sono ritardi di alcun genere. Il 77% del debito è dello Stato, la restante parte del Comune: questa la ripartizione. Attendiamo con fiducia la firma delle presidenza del Consiglio, l’unica cosa che manca è questa e siamo fiduciosi che arrivi prima dell’insediamento del nuovo Governo“.

Ma il tour romano di de Magistris non si è concluso a Palazzo Chigi: “Abbiamo iniziato – ha detto a Televomero – una serie di incontri importanti. Prima all’Anci dove abbiamo costruito una proposta di legge che riguarda tutti i Comuni nelle nostre condizioni, ovvero gravati dal debito storico. Un testo che l’Anci sta già trasmettendo in queste ore e il Parlamento lo visionerà in sede di approvazione del Def. E poi abbiamo avuto incontri ai massimi livelli di tipo politico con i gruppi parlamentari. Su questo sarò molto riservato. Posso dire che c’è molta attenzione verso gli enti locali e ciò mi fa essere ottimista per il futuro“.

L’ottimismo, come detto, però deve fare i conti con il tempo che non c’è e che si potrebbe dilatare se la questione non dovesse arrivare nelle mani di Gentiloni, ma passare al suo successore che potrebbe riavviare tutto l’iter sul debito che affligge il Comune di Napoli.

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