ADL, bomba sullo scudetto: “Ci sono condizionamenti esterni. Napoli senza 8 punti”

Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis ha dato l’ufficialità oggi in conferenza stampa, che il ritiro azzurro si terrà dal 10 al 30 luglio a Dimaro. Anche se non nasconde la possibilità che per l’anno prossimo il ritiro si potrebbe svolgere per una metà di tempo in Cina, confermando che: “stanno costruendo un albergo a 12 piani a 5 stelle ed uno stadio da 60mila posti”.

Inevitabilmente si è spostato il discordo sul calcio giocato. E non ha perso occasione per ricordare e ribadire i passi da gigante che il Napoli come squadra e società sta facendo: “Da quando c’è De Laurentiis, il Napoli è in Europa da nove anni e ha creato dei campionissimi. Alcuni prima del Napoli non giocavano, o segnavano meno. E a Napoli sono diventati dei campioni”.

Ancora dubbiosa invece sembra essere la permanenza o meno di Sarri a Napoli, così De Laurentiis ha spiegato: “Sarri ha avuto una bellissima esperienza qui, ha dato grandi risultati e mi auguro che rimanga. Credo che questi tre anni gli siano stati utili per fare lui stesso un salto di qualità esperienziale. Siamo tutti grati a Sarri, ma siamo arrivati secondi anche con Mazzarri. Ci incontreremo la prossima settimana. Mi piacerebbe, quindi, visto che abbiamo investito su di lui e con lui poter ricavare risultati positivi sempre maggiori. Risultati che non dipendono da quello che costa di più del mercato da portare al Napoli. Non è così che si risolvono i problemi, lo abbiamo dimostrato prendendo giocatori che giocavano meno in altri club blasonati come Callejon al Real che da noi ha fatto tanti gol. Sarri l’ho scelto io. Quest’anno non siamo riusciti ad essere continuativi e lo avevamo previsto che fra marzo e aprile, con il preliminare, la benzina si sarebbe esaurita” 

Toni più polemici quando invece si è parlato di questo fine campionato che vede ancora uno scudetto in mano alla Juventus: “Il calcio è complesso, la palla può andare a destra e a sinistra. Ci sono dei condizionamenti esterni che sono al limite della liceità. Vediamo di vincere nelle prossime due partite, in modo da poter dire a chi ha creato casino: “Strunz!”. Così vediamo se sono reali questi punti che mancano. Se dovessimo mantenere questa distanza di sei punti anche a fine campionato, vorrà dire che gli otto punti che mancano per mancate applicazioni della Var e comportamento discutibile degli arbitri danno lo scudetto al Napoli. Dobbiamo dire le cose come stanno, non dobbiamo avere paura. In Italia, questo atteggiamento silente porta ad accettare le mafie, anche di stato. Il nostro è il paese più inquinato al mondo. E la colpa è anche nostra. Del nostro silenzio”.

Infuocati i toni in cui il presidente ha parlato della questione San Paolo. Lo stadio dovrà essere sottoposto a diversi interventi di riqualificazione in vista delle Universiadi in programma il 2019: “Ho sentito Auricchio dire che i lavori al San Paolo si terranno durante il periodo della Champions. Ho pensato “Io ti ammazzo!”, perché in questo modo penalizzi i tifosi del Napoli. Bisogna che ci mettiamo d’accordo sul San Paolo, perché quando un sindaco vuole organizzare i concerti e rimandare i lavori allo stadio non pensa al Napoli. Però è pronto a farlo quando si tratta di essere populista e mettersi la maglia del tifoso del Napoli. I lavori dovrebbero cominciare il 21 maggio. Se facessi io i lavori, riuscirei a finirli. Il problema è che se i lavori li fanno i comunali, i tempi si allungano”.

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