Grazie Napoli, ma è tempo di cambiare: la rivoluzione a cominciare da Ancelotti

Che la rivoluzione abbia inizio. Sembrerebbe questo il giusto titolo al breve periodo, il tempo del calciomercato, ma pur sempre progressista e innovativo che il Napoli ha cominciato in queste ore e che proseguirà ancora per un po’.

Si, perché è chiaro che il Napoli dell’imminente domani non sarà “uguale uguale” al Napoli di oggi. Gli ottimi risultati raggiunti sono abbastanza eloquenti anche senza i dovuti e sperati riconoscimenti ufficiali. Ma soprattutto gli azzurri hanno dimostrato di aver raggiunto tanta maturità a cominciare dal gioco e finendo con la mentalità di approccio alle gare.

Ma questo non sarà il Napoli che il 19 Agosto scenderà per la prima di campionato. Perchè anche se è stato davvero “tutto troppo bello” c’è da ammettere che si è anche “dato tutto quello che si aveva”. Oltre sarebbe difficile, senza una “mente” nuova. E questo infondo tutti gli intenditori di calcio lo sanno. E quindi, anche se a malincuore, inchiniamoci a questo Napoli abbracciamolo e promettiamogli che lo ricorderemo per sempre. Ora, mettendo un attimo da parte il romanticismo quasi doveroso in questi casi, il Napoli ha deciso di rivoluzionarsi dalla testa.

Sostituendo quella di Sarri con quella di Ancelotti. Carletto sembrerebbe vicinissimo al Napoli, manca solo l’ufficialità. Tutti gli incontri preliminari tra Ancelotti e De Laurentiis sono stati portati a termine e in un clima di perfetta armonia ed equilibro. Insomma sembra essere davvero finita l’era Sarri a Napoli. Ed è giusto così. L’arrivo di Ancelotti sulla panchina azzurra sarebbe la palese e concreta conferma che il Napoli non ha nessuna intenzione di sbagliare niente quest’anno. Un allenatore dalla tempra internazionale come Carletto è un plus ultra ad una squadra che potrà solo migliorare. Anche perchè con Carletto non si scherza. Lui è abituato ad allenare dei campioni, dei calciatori che hanno già dimostrato di essere affidabili.

L’ingaggio di Ancelotti, anche se non è ancora ufficiale, dovrebbe essere intorno ai 6,5 milioni all’anno per 2 anni più un’opzione per il terzo anno.

Meno scommesse ma più certezze. Per questo sarà necessario stabilire bene anche il programma di acquisti per l’ormai imminente calcio mercato estivo. Già si parla di nomi altisonanti come quello di Suso, Vidal e Benzema. Calciatori, soprattutto gli ultimi due con una grande esperienza anche nei campi internazionali, terreni sui quali il Napoli non sa ancora esprimersi al meglio. Se a ciò si aggiunge la direzione di Ancelotti che oltre a vincere scudetti in ogni angolo del mondo, vanta nel suo curriculum anche tre Champions e tre supercoppe europee, la pura fantasia sembra cedere lo spazio alla mera concretezza.

Ma Sarri? Sarri è in ballottaggio tra Zenit e Chelsea. Il mister azzurro è legato al Napoli ancora per altri due anni con una clausola rescissoria di 8 milioni. Il Napoli non avrebbe nessuna intenzione di “perdere” l’introito che il pagamento della clausola apporterebbe alle casse azzurre. Per tale motivo De Laurentiis sembrerebbe intenzionato a continuare a pagare il ct, nonostante l’esonero gli costerebbe solo 500 mila euro. Almeno è questo quello che si percepisce dall’entourage azzurro.

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