Spettacolo nel cielo di Napoli: lo show di 500 droni sul mare incanta il mondo intero

Drone show a Capri


Spettacolo mozzafiato nel Golfo di Napoli nella notte di San Lorenzo: il 10 agosto è tornato al Porto Turistico di Capri, in occasione della XXII edizione di San Lorenzo al Porto, il drone show dedicato all’anima dell’isola, tra intrattenimento, arte e innovazione.

Spettacolo di San Lorenzo nel cielo di Napoli: drone show a Capri

Per celebrare la notte dei desideri, cinquecento droni luminosi hanno trasformato il cielo di Marina Grande in un suggestivo racconto luminoso in cui hanno trovato spazio anche la Medusa di Jago, in occasione dell’apertura del Jago Museum Capri, e l’omaggio a Peppino Di Capri e Guido Lembo.

Protagonista indiscussa della serata è stata Capri, l’isola partenopea di fama internazionale che ha raccontato sè stessa, accendendo nuovamente la propria luce per diventare protagonista di un racconto sospeso tra mare, arte, musica e innovazione.

Il Porto Turistico ha ospitato una serata speciale promossa dalla città di Capri e dalla P.T.C Porto Turistico di Capri e realizzata in partnership con Artech e Dronisos. L’edizione 2026 di San Lorenzo al Porto si è aperta con il concerto di Antonello Venditti che ha regalato al pubblico un’esperienza unica, ripercorrendo i brani che hanno fatto la storia nel nostro Paese.

Subito dopo ha preso il via La Musa, un suggestivo spettacolo luminoso che ha trasformato il cielo dell’isola in una grande tela narrativa. L’appuntamento ha ripreso la narrazione cominciata l’estate scorsa, quando il primo drone show celebrò l’identità dell’isola azzurra attraverso luci, simboli e immagini dedicate alle sue bellezze naturali, storiche e culturali.

Un progetto completamente nuovo in cui, per 12 minuti, 500 droni luminosi hanno trasformato il cielo in una pagina aperta in cui è stata la stessa isola a raccontare i suoi luoghi iconici, il folklore, le tradizioni e le personalità artistiche che continuano a nutrire la sua stessa anima.

Il racconto ha preso ispirazione dalla leggenda dell’isola-donna, separata per sempre dal proprio amore, Vesuvio. Da quella ferita nasce una voce che accompagna il pubblico tra parti della sua identità e “frammenti” della sua memoria che rendono Capri un luogo unico al mondo: i Faraglioni, la Grotta Azzurra, la Piazzetta, la Lucertola Blu, il tamburello.

Del resto Capri non è soltanto una destinazione, è una musa che continua a richiamare scrittori, musicisti, pittori, scultori, architetti e figure culturali provenienti da ogni dove. Tra le immagini è comparsa anche la Medusa di Jago così come “Champagne” e “Luna Caprese” hanno accompagnato il saluto a Peppino Di Capri. Infine, l’omaggio a Guido Lembo, a capo di quella famosa taverna che da decenni è un luogo in cui il confine tra artista e pubblico smette di esistere.


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