“Aspettanno ‘o tiempo” il ritorno dell’America napoletana di James Senese

Sarebbe riduttivo parlare di un semplice incontro, come quello di ieri al PAN di Napoli, di presentazione di un disco ma, piuttosto, come quella di una pubblica celebrazione per un artista immenso come James Senese.

Il bluesman e jazzista napoletano, partendo dal dialetto e dagli esordi con gli Showmen, ha segnato non solo la storia di genere italiano degli ultimi cinquant’anni, ma anche l’immaginario collettivo popolare con quell’area black che ha saputo raccontare anche nella sua musica in una commistione di radici.

Presenti al palazzo delle arti di Napoli oltre ai membri, alcuni, del suo storico collettivo Napoli Centrale, riconosciamo infatti Gigi De Rienzo ed Ernesto Vitolo, anche il giornalista e critico musicale Federico Vacalepre che fa da moderatore, e un paio di ospiti a sorpresa, amici e collaboratori fidati, Enzo Avitabile e Enzo Gragnaniello.

Un vero surplus di musica, Neapolitan Power e non solo, che ha segnato la scena nostrana degli ultimi decenni per l’uscita di “Aspettanno ‘o tiempo” doppio cd live registrato dal vivo durante le tappe dello scorso inverno che segue, a due anni di distanza, “O sanghe”, vincitore della Targa Tenco nella sezione album in dialetto.

La nuova raccolta prevede, oltre ad alcuni dei grandi successi che hanno segnato un repertorio vastissimo e sconfinato, scelte tra le altre “’Ngazzate nire”, “Campagna”, “Simme jute e simme venute” ma anche due inediti-lo strumentale “Ruote 66” e “Ll’america” scritta per lui da Eduardo Bennato e una rilettura di “Manha de Carneval” di Astrud Gilberto e Herb Otha, qui intitolata “Dint’o’ core”.

Durante l’incontro si evince quel che James chiama “Sentimento”, materia prima di componimento dei brani in quel mare estesissimo del suo lavoro fatto di tantissimi colori e vastità in un concetto di musica trasversale e universale, di melodia napoletana che si fa subito musica mondiale in quel suono di sax riconoscibile in ogni dove.

Tra le tante parole di stima e affetto degli altri musicisti anche una perla in anteprima nel ricordo del compianto amico e “fratello” Pino Daniele. Senese salirà infatti sul palco dello Stadio San Paolo, in occasione del concerto celebrativo “Pino è” il prossimo 7 Giugno per eseguire “Chi tene ‘o mare” proprio con Gragnaniello alla voce oltre alla sua storica band.

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