12enne violentata dal branco lascia la città: stupratori difesi sui social

Napoli E’ proprio il caso di dire che all’indecenza non c’è mai limite. Un mondo alla rovescia che difende i carnefici lasciando in un angolo le vittime. Infatti dopo il vergognoso stupro di una dodicenne originaria di Gragnano, i social nell’incredulità di tutti si sono schierati in difesa dei ragazzini che hanno commesso l’atroce violenta.

Dalle ultime indiscrezioni, gli stupratori avrebbero legami di parentela con alcuni esponenti dei clan camorristici attivi sul nostro territorio. Forse questa sarebbe una delle motivazioni che hanno spinto alcuni utenti ad inveire contro la bambina, la cui unica colpa è stata quella di fidarsi del fidanzatino 16enne che l’ha poi condotta nelle grinfie dei suoi amici.

Per tale motivo, la famiglia ha deciso di abbandonare la città anche per il bene della figlia, martoriata da questi insulsi attacchi mediatici, con il fine di falle ritrovare una serenità, almeno apparente.

A commentare la vicenda è stato anche Francesco Emilio Borrelli che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Gli stupratori sono osannati sui social e sembrano godere di una solidarietà diffusa sul territorio. Inaccettabile che i delinquenti tra l’altro vicini a clan di camorra facciano gli spavaldi e le vittime siano isolate dalla comunità. Ci aspettiamo che cittadini onesti di Gragnano e Castellammare (luogo in cui si è perpetrata la violenza) scendano in piazza per esprimere solidarietà e vicinanza alla vittima e alla famiglia. Auspichiamo che politici e amministratori diano un segnale forte organizzando una manifestazione alla quale dovranno intervenire tutti i campani che vogliono dire NO all’arroganza e alla violenza dei camorristi e contro gli stupri”.

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