Torre del Greco. Voto di scambio in chat: “assunzioni lampo” prima delle elezioni

Torre del Greco – Ancora ombre emergono dietro le elezioni amministrative svolte il 10 giugno 2018. Il nuovo sindaco Giovanni Palomba è stato eletto al ballottaggio del 24 giugno 2018 ma il dato probabilmente più importante è l’astensione del popolo torrese, risultando prima in Italia.

Complice i presunti scandali dietro al voto, la città torrese ha preferito non votare, quasi arresa all’idea che il loro voto sarebbe stato inutile perchè già tutto deciso. Dopo le inchieste di Fanpage tra voti di scambio, voti pilotati in cambio di soldi, ci sarebbe una conferma che arriva dai cellulari.

Messaggi audio e testo provenienti da cellulari sequestrati a otto persone indagate confermerebbero i voti di scambio. Gli otto indagati (saliti già a quindici) sono stati assunti come operatori ecologici prima delle elezioni comunali.

La Procura di Torre Annunziata sta svolgendo un’indagine delicata e forse già dalle prime verifiche i sospetti stanno diventando certezze. Proprio i netturbini indagati starebbero collaborando, rispondendo alle domande e facendo chiarezza su questa vicenda. Sembrerebbe che alcuni, pentiti, starebbero dando la loro versione dei fatti. I giovani netturbini sarebbero stati assunti per sei mesi con uno stipendio di 500 euro per dare il proprio voto a consiglieri comunali.

C’è chi invece si dice estraneo ai fatti dicendo di aver pagato i netturbini solo per aiutarli ad affiggere i manifesti. Le indagini intanto proseguono. La Commissione Elettorale Centrale sta invece riconteggiando i voti. Dopo ulteriori controlli potrà dare l’ok per la proclamazione del consiglio comunale.

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