Morto Marchionne: la malattia che ha ucciso l’ex amministratore delegato Fiat

Sergio Marchionne, ex ad di FCA, si è spento stamattina, a 66 anni, nella clinica Universitätsspital di Zurigo. Marchionne era ricoverato da più di un mese nella struttura elvetica, in seguito ad un’operazione alla spalla. Il suo stato di salute era peggiorato notevolmente negli ultimi giorni, ma già tempo, lo stesso Marchionne, era a conoscenza della gravità in cui versava. Infatti, come riporta Lettera43.it, l’ex “frontman” Fiat ha dovuto subire l’intervento alla spalla per un sarcoma di tipo invasivo.

A Marchionne era stato annunciato del rischio che avrebbe corso nel subire l’intervento, ma i dolori erano troppo forti e la decisione di operarsi è stata quasi inevitabile. L’operazione, complicata anche dai problemi alla tiroide, avrebbe provocato un’embolia che in sostanza lo ha mandato in coma irreversibile, con solo le macchine a tenerlo in vita fino al momento del decesso, avvenuto per arresto cardiaco.

John Elkann, che nei giorni scorsi ha espresso tutta la sua gratitudine a Marchionne per il lavoro svolto in Fiat, sempre secondo la testata economica, non era a conoscenza della malattia del suo ad, ma avrebbe sempre ricondotto tutto ad uno stato di stanchezza e stress. Compresa la gravità della cosa, però, Elkann si sarebbe subito recato in Svizzera, ma per Marchionne, come annunciato dai medici, non c’era più nulla da fare, da lì la decisione della nomina di un nuovo ad e la diffusione del comunicato ufficiale sulle gravi condizioni del “caro collega e amico“.

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